Sedicenne investita a Roma, il tassista: «Non trovo pace, vorrei parlare con suo papà»

Sedicenne investita a Roma, il tassista: «Non trovo pace, vorrei parlare con suo papà»
di Alessia Marani
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Giovedì 25 Maggio 2017, 08:02 - Ultimo aggiornamento: 13:06


«Unito al vostro immenso dolore, Claudio Baiocchi». Poche parole su una corona di fiori che nascondono l'altro volto di una doppia tragedia. Il volto del tassista 57enne che sabato pomeriggio in via dell'Amba Aradam ha investito Alice Galli, 16 anni, morta lunedì mattina all'ospedale Bambino Gesù. Baiocchi avrebbe voluto a tutti i costi partecipare al funerale della liceale stamani nella parrocchia della Natività a San Giovanni ma poi, insieme con il suo avvocato Oreste Pascucci e i familiari, ha ritenuto che sarebbe stato più opportuno rimandare l'incontro con i genitori della ragazza a un momento successivo, più intimo e profondo. Ma la corona di fiori ieri sera l'aveva già comprata e spedita.
 

 


 

«Vorrei tanto parlare con il papà di Alice - fa sapere tramite il suo legale - Sono un padre anch'io, di una bambina e di una figlia più grande che sta per sposarsi. Ma non ho il suo numero, i suoi riferimenti in polizia non me li hanno voluti dare. Mia moglie e io siamo sconvolti. In tanti anni alla guida per mestiere non ho avuto incidenti e sapere che quella ragazza, poco più che bambina, non c'è più mi trafigge il cuore. È uno strazio, ma nulla in confronto a quello dei suoi genitori».

LE INDAGINI
Baiocchi, che abita a Ciampino, è ancora sotto choc. Da quel sabato prende sedativi e «solo l'idea che quella ragazzina era in ospedale mi faceva stare male. Quando ho saputo che era morta mi è crollato il mondo addosso». «Sono colpevole? Non spetta a me stabilirlo - aggiunge - ma confido nelle indagini. Perché io ho visto solo un'ombra, un qualcosa con la coda dell'occhio sbucare all'improvviso da destra. Non l'ho centrata in pieno». Ci sono delle foto scattate subito dopo l'incidente da un altro tassista di passaggio che mostrano i tre segni lasciati dall'impatto sulla carrozzeria e che parrebbero confermare il racconto del tassista agli inquirenti. Il primo in corrispondenza del copriruota anteriore destro, il secondo, un bozzo tondo del diametro di circa 15 centimetri, sul montante del parabrezza e infine l'ultimo che sarebbe lo specchietto destro spaccato. Secondo quanto ricostruito da Baiocchi davanti agli inquirenti Alice potrebbe avere attraversato improvvisamente, urtando sulla parte anteriore destra del taxi, rimbalzando sul montante e poi ruotando con il corpo addosso allo specchietto. Il colpo sul montante con la testa non le avrebbe lasciato scampo. Baiocchi sostiene anche di essere passato con il verde, mentre per i pedoni il segnale era fisso sul rosso. Circostanza che la Procura dovrà chiarire. Al vaglio del pm Francesco Minisci ci sono le immagini registrate da una telecamera e le dichiarazioni rese da una testimone. Questa mattina Baiocchi comparirà davanti agli agenti della polizia giudiziaria che gli notificheranno la convalida del sequestro dell'auto e la trasformazione del capo d'imputazione da lesioni gravissime in omicidio stradale colposo. Intanto gli è stata ritirata la patente oltre all'abilitazione professionale. Per un bel po' non potrà lavorare.


 

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