Roma, rapina choc a Prati, falsi poliziotti legano e imbavagliano due donne

Martedì 10 Aprile 2018 di Marco De Risi
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Una donna grida aiuto in pieno giorno sul balcone di un palazzo di Prati. Lei è legata mani e piedi e si è trascinata dal salotto alla ringhiera all’aperto per attirare l’attenzione di passanti e vicini. Interviene la polizia e presto scopre che la vittima insieme ad un’amica, poco prima, sono state prese in ostaggio da tre rapinatori che sono entrati in casa spacciandosi per appartenenti alle forze dell’ordine e aperto la cassaforte. Il colpo in abitazione si è registrato ieri verso l’una e trenta del pomeriggio al sesto piano di uno stabile di via Leone IV, la strada che va da via Germanico va a viale delle Milizie.

Gli agenti sono saliti per le scale fino ad arrivare all’appartamento: trovano le due donne, legate ed imbavagliate, due cittadine romene, incensurate. Una è la proprietaria di casa, sposata con un imprenditore. Le donne sono state legate con delle calze ed anche con alcune camice strappate per farne dei legacci. ”Eravamo in casa - ha raccontato la romena padrona di casa alla polizia - quando abbiamo sentito bussare alla porta. Ho chiesto chi era. Mi è stato risposto che non mi dovevo preoccupare. Che erano agenti che avrebbero dovuto fare solo un accertamento. Mi sono fidata ed ho aperto”. Una volta aperta la porta si sono materializzati i banditi con i passamontagna ed uno di loro era armato. E’ probabile che impugnasse una pistola finta che però sulle vittime ha avuto lo stesso effetto di un’arma vera. A quel punto i tre hanno sopraffatto fisicamente le due straniere che da tanti anni risiedono in Italia. Sono state legate ed imbavagliate.

L’obiettivo dei criminali era saccheggiare la cassaforte. Sono riusciti nel loro progetto criminale. Hanno obbligato la romena a dire loro la combinazione. Non è ancora quanto è stato portato via dalla scatola blindata. Sicuramente qualche migliaio di euro in contanti ed oggetti di grande valore: orologi, gioielli ed altri pezzi pregiati. Quindi i tre sono fuggiti. Una delle donne, anche se legata, si è trascinata sul balcone dando l’allarme. Ad indagare è la polizia. Sul posto è intervenuta una squadra della polizia scientifica che ha cercato ogni tipo d’impronta che può avere lasciato la ”gang”. Non viene scartata l’ipotesi di un basista: qualcuno che in qualche maniera può avere suggerito il colpo ai banditi.  © RIPRODUZIONE RISERVATA