Pugni da ko ai passanti a Frascati, arrestato ventenne che colpiva all'improvviso

Domenica 23 Novembre 2014 di Paola Vuolo
Era diventato l'incubo dei giovani di Frascati. Un ragazzo pure lui, della stessa età delle sue vittime, un ventenne che studia all'università, senza precedenti penali e dall'aria pulita. Ma questo ragazzo per bene si era trasformato in un picchiatore per gioco, un seguace del Knockout game, la sfida violenta arrivata dagli Usa. Ai carabinieri ha confessato: «Bastava che mi guardavano e li prendevo a pugni». E lo faceva a casaccio, perché è questo che prevede il gioco, stendere qualcuno senza un vero perché. Il ragazzo è stato identificato e denunciato a piede libero dai carabinieri della compagnia di Frascati, che lo ritengono responsabile di almeno cinque aggressioni.



LE TESTIMONIANZE

Tutto è incominciato poco più di un mese fa, quando un ragazzo sui vent'anni denuncia ai carabinieri di essere stato aggredito senza motivo da uno sconosciuto. «Ero a passeggio con la mia ragazza - racconta - quando ho sentito una mano sulla spalla, mi sono girato e ho visto un ragazzo che mi fissava, questione di secondi, non ho avuto neppure il tempo di chiedergli cosa voleva ed è partito il cazzotto. Il pugno mi ha colpito in piena faccia, ho cominciato a sanguinare dal naso, il giovane era già sparito, scappato con la velocità di un fulmine. Con la mia ragazza siamo andati in ospedale, avevo il naso rotto». Le aggressioni si ripetono, la dinamica è sempre la stessa, il picchiatore colpisce in pieno giorno, sceglie le vittime per età, tra i 18 e i venti, arriva alle spalle del malcapitato e sferra il pugno. Un paio di volte i giovani picchiati erano in compagnia delle fidanzate, ma le ragazze non sono state nemmeno sfiorate. Gli agguati ripetuti diffondono il panico tra i giovani di Frascati, tanto che molti di loro decidono di organizzarsi e difendersi. «Lo prendiamo e lo riempiamo di botte - dicono ai carabinieri quando vanno a fare le denunce - così vediamo se poi ha ancora voglia di fare il bastardo».



LE INDAGINI

Bisogna catturare subito il picchiatore dei Castelli, prima che colpisca di nuovo e si scatenino le risse. I carabinieri hanno parecchi indizi, le vittime hanno descritto l'aggressore minuziosamente, e ci sono alcuni filmati registrati dalle telecamere dei negozi, che mostrano un giovane molto somigliante al picchiatore. Nelle immagini non sono riprese le aggressioni, ma il giovane sconosciuto si trova sempre nei luoghi degli agguati qualche minuto prima che scatti la sfida. L'aggressore non è di Frascati, ma per gli inquirenti è comunque nell'area dei Castelli che bisogna cercarlo. Dai filmati riescono ad isolare una sua foto, il volto del ragazzo non si trova negli archivi informatici delle forze dell'ordine, è incensurato. La foto arriva negli uffici dell'anagrafe dei Comuni vicini, i carabinieri la confrontano con quelle dei giovani residenti, e scoprono che il picchiatore vive a Marino: il ragazzo viene riconosciuto anche dalle vittime e denunciato. Ultimo aggiornamento: 10:46

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Roma, domani all’Olimpico contro il CSKA: il successo è obbligatorio

di Ugo Trani