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Prostituzione a Roma, lite sul «carcere ai clienti». Il Comune: le aiutiamo

Prostituzione a Roma, lite sul «carcere ai clienti». Il Comune: le aiutiamo
di Simone Canettieri
2 Minuti di Lettura
Domenica 31 Dicembre 2017, 10:26 - Ultimo aggiornamento: 15:50


In Campidoglio i fronti sono due e si guardano tra di loro. Da una parte l'intenzione di contrastare il fenomeno delle schiave del sesso facendo cassa con un'ordinanza molto dura (l'alternativa alla pena di tre mesi è una multa da 206 euro che lascia pulito il casellario giudiziario), dall'altra l'aiuto alle ragazze. Nel 2016, il servizio Roxanne del Comune ha aiutato 7mila persone.

IL SERVIZIO
L'assessorato ai Servizi sociali di Laura Baldassarre ha avviato anche una collaborazione con i centri di prima accoglienza per minori stranieri non accompagnati, soprattutto per quelli di nazionalità nigeriana. Il 30% di queste ragazze sono poi entrate nei circuiti dedicati alle vittime della tratta. Ecco, la sindaca Raggi è intenzionata a muoversi su questi due canali. Il primo è appunto quello dell'assistenza alle schiave del sesso e in questo senso il potenziamento del progetto Roxanne serve a dare loro assistenza psicologica, e non solo, togliendole dalla strada. Su un altro fronte, ci sono i provvedimenti allo studio del Comune per arginare il fenomeno. Come anticipato dal Messaggero la sindaca Raggi ha chiesto all'Avvocatura capitolina il parere legale sull'ordinanza anti-prostituzione adottata dal Comune di Firenze. Un'ordinanza che punisca i clienti delle schiave del sesso con l'arresto fino a tre mesi (commutabile con un'ammenda fino a 206 euro, tecnicamente si chiama oblazione). Ma gli avvocati del Campidoglio hanno già messo in guardia la grillina sui possibili rischi dell'atto amministrativo davanti al Tar.

LE REAZIONI
Il problema riguarda proprio il provvedimento da adottare, e cioè l'ordinanza che, come si sa, deve essere «urgente e contingibile». Con una durata stabilita nel tempo. A Firenze infatti è stata modificata con una durata massima di sei mesi. Il piano B potrebbe essere quello di inserire la norma nel nuovo regolamento di polizia urbana.
Ma dal centrodestra non mancano le critiche. Davide Bordoni, a nome di Forza Italia, spiega che «la base legale di una simile ordinanza è traballante già finché essa rimane nel mondo delle idee, figuriamoci alla messa in pratica». Daniela Santanchè (Fratelli d'Italia) attacca: «Non si fa giustizia semplicemente aggiungendo peso sulla giustizia, ma per poi rimanere con un pugno di mosche in mano». E Fabrizio Ghera, sempre a nome di FdI, aggiunge: «E' solo un botto di fine anno, visto che quello politico l'hanno fatto da un pezzo».
 

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