Primo maggio, Ugl: sagome bianche per ricordare i morti sul lavoro

Martedì 1 Maggio 2018
Quello delle ‘morti bianche’ è un fenomeno che continua silenziosamente nel suo orribile cammino. Nel 2017 sono stati 1029 i decessi sul posto di lavoro. Un fenomeno in crescita, confermato dai dati del primo trimestre del 2018: 22 vittime in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. È questo il tema scelto dal sindacato Ugl, in occasione della Festa del Lavoro del primo maggio, con l'iniziativa “Lavorare per vivere”, che si è tenuta in Piazza San Silvestro a Roma, dove sono state installate 1029 sagome bianche, in ricordo delle vittime sul lavoro.
 


«Con questa installazione l’Ugl vuole ribadire il concetto che bisogna ‘lavorare per vivere’. Le norme sulla sicurezza rappresentano una condizione necessaria ma, a quanto pare, non sufficiente» ha dichiarato Paolo Capone, Segretario Generale dell’Ugl, in occasione del primo maggio.



«Il primo maggio è un giorno di festa per tutti i lavoratori e per questo motivo è indispensabile compiere una riflessione per commemorare chi ha perso la vita sul lavoro.  Purtroppo, le ‘morti bianche’ fanno tristemente parte della cronaca e delle tragedie quotidiane, e i 1029 decessi del 2017 confermano l’andamento di un fenomeno in aumento.  – prosegue il sindacalista – Dobbiamo volere un’Italia che sia migliore, condizioni di lavoro più sicure, più civili e più rispettose dei bisogni e dei diritti dei lavoratori. È evidente che ci sono delle gravi lacune nel nostro sistema: le leggi dovrebbero essere rispettate da tutti i datori di lavoro, cui spetta il dovere di indirizzare i propri dipendenti ad operare con professionalità e in sicurezza. Per questo, invito le Istituzioni a studiare una strategia concreta che imponga obblighi, anche attraverso strumenti sanzionatori più severi, al fine di invogliare tutti gli interessati ad agire con maggiore buon senso», conclude Capone.
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