Prati, nell'area giochi spuntano tre topi morti: è allarme degrado a Roma

Venerdì 27 Aprile 2018
5
Il topo nell'area di via Pomponazzi

Tre topi morti nell'area giochi, dove i cestini strabordano di rifiuti e, di notte, gli sbandati usano le panchine come ricovero. E' ancora allarme degrado nel quartiere Prati, nello specifico nello spazio pubblico di via Pomponazzi, dove alcune mamme, stamattina, hanno fatto la scoperta e condiviso sui social la foto-choc con le carcasse dei ratti.
 

 

«Abbiamo chiamato subito il portiere del condominio – spiegano le mamme - che li ha raccolti e gettati nei cassonetti. Se i nostri figli devono essere costantemente spettatori di questo degrado, saremo costrette a cambiare area giochi, anche se sono poche. Ma siamo stanche di questo degrado». Non è la prima volta che questo spazio è oggetto delle lamentele dei residenti. Nel settembre dello scorso anno, alcuni condomini di via Pomponazzi, le cui case affacciano proprio sull’area giochi, avevano denunciato la presenza di pusher e di sbandati, abituati a dormire sulle panchine e ad urlare sin dalla mattina presto. «Saremmo anche disposti a pulire questo spazio, che però è stato parzialmente recintato, per via del rischio distacco di pezzi di intonaco del palazzo – dice una residente, Roberta – Ma visto che queste sono le condizioni dei cestini, saremo costretti a pulirli noi».

«La polizia spesso ferma degli spacciatori, che evidentemente sanno di poter agire indisturbati in questa area», spiega un altro residente. Nel settembre scorso il I Municipio aveva indetto una assemblea, su sollecitazione dei residenti, per discutere delle problematiche riscontrate e per trovare delle soluzioni condivise per la gestione e la manutenzione dello spazio e dell’area, la cui cura attualmente è di competenza municipale. «Segnaliamo da sempre la scarsa pulizia, cerchiamo comunque di ottemperare alle mancanze riscontrate – dice Massimo, il portiere dello stabile - Ho personalmente raccolto i tre topi, buttandoli subito nel cassonetto dell’immondizia, così almeno i bambini potevano ricominciare a giocare in totale serenità: certo, l'area andrebbe pulita in maniera adeguata. Sono due mesi che non viene a pulire nessuno. O lo faccio io, con qualcun’altro del palazzo, oppure resta sporco». (J.G.B.)

Ultimo aggiornamento: 17:05 © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Tennis, il 2019 sarà Next Gen?

di Guglielmo Nappi