Porto di Ostia, ecco i regali di Balini. L'imprenditore a Gramazio jr: «Per te due case gratis»

Porto di Ostia, ecco i regali di Balini. L'imprenditore a Gramazio jr: «Per te due case gratis»
di Adelaide Pierucci
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Martedì 30 Gennaio 2018, 08:17 - Ultimo aggiornamento: 31 Gennaio, 08:37

«Me devi da sta a sentì. Io c'ho la fedina penale sporca da qua a laggiù. Sai quanti carcerati ce magnano su sto porto? Quindici famiglie. Una l'ho finita de pagà stanotte». Mauro Balini, l'ex patron del porto di Ostia, cinque anni fa faceva la voce grossa con l'allora consigliere comunale (Pdl) Luca Gramazio che batte cassa (chiede soldi), in presenza di Antonio Lucarelli (nella segreteria del sindaco) che sembra fare da paciere tra i due, in un momento in cui si stava decidendo l'ampliamento dello scalo. L'incontro, che ha portato Balini, Gramazio e Lucarelli a rischio processo per corruzione, si svolge nell'ottobre 2012, a poche ore dalla ratifica della delibera in giunta.

A Gramazio (ora fresco di condanna a 11 anni nell'ambito di Mafia Capitale) che sembra battere cassa, Balini risponde facendo i muscoli. «Liquidità non ne ho. Ti do due appartamenti...», per poi aggiungere parlando in terza persona, «Mauro c'ha un problema con te? Io lo risolvo. Nessuno t'ha mai preso per il culo...Sentimi a me. Damme retta. Vuoi un consiglio, mi fai un favore? Io e te. Io e te da soli. Te faccio conosce i miei soci e capisci tutto». La minaccia è servita, ma non conclusa. «Ci tengo perché sennò non capisci perché se stai dentro ste stanze non le capisci ste cose. Io me voglio comporta' bene», aggiunge tranquillizzandolo sui debiti (per la procura mazzette). «Ogni mese pagamo 15 famiglie di carcerati e la Digos non lo sa...Te pare che uno come me se va a perde pe na stronzata del genere? Mauro ti dice che lo rispetta quell'impegno». «Perdonami», conclude, «ma se Mauro viene qui e ti dice che non c'è liquidità. Ti do due appartamenti, stai tranquillo».

LE ACCUSE
Per il pm Alberto Galanti è il prezzo base della corruzione. Gramazio non ci sta. Rimprovera Balini di non essersi fatto sentire per più di un anno. «Ma te pare che uno va a fa telefonate, passi falsi», lo sferza l'imprenditore. «C'abbiamo qualche amico in comune, quindi lo so», si fa coraggio il politico. E allora Balini torna a incalzarlo a brutto muso. «Quindi damme retta. Non c'è questa pippa mentale che ti sei fatta. Mauro è una brava persona. Quelli dietro di me. No, bravi. So più bravi. Lasciamo sta st'equivoco. Siamo due mondi diversi», aggiunge, «Entro il 15 gennaio ce l'hai». Cosa non è stato accertato. Per la procura tanti soldi, oltre i due appartamenti promessi. L'incontro si tiene in Campidoglio. «Ho preso degli impegni che ho dovuto onorà per conto mio», sbotta Gramazio. A raccontare lo scontro, le registrazioni dell'incontro raccolte da Balini e riportate in un'informativa del nucleo della polizia tributaria. I file vengono recuperati in un suo pc il giorno dell'arresto per la bancarotta del porto e delle sue società. «Metto a disposizione due unità immobiliari per un valore X». Sbotta Gramazio: «Questo discorso mi viene fatto un giorno prima che la delibera va in giunta? () Ci sono dei problemi». Il consigliere di maggioranza scrivono gli investigatori - respinge la proposta di ottenere degli appartamenti a garanzia delle liquidità promesse. A quel punto Lucarelli getta acqua sul fuoco: «Sull'operazione garantisco a nome del sindaco, quindi l'impegno non è più tuo verso il sindaco». Gianni Alemanno, però, è sempre rimasto fuori dall'inchiesta.
 

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