Roma, ponti sorvegliati per tre anni: lavori anche a Corso Francia

Martedì 4 Settembre 2018 di Mauro Evangelisti
Dalla fine del mese una ditta specializzata utilizzerà le tecniche più sofisticate per monitorare ponti e infrastrutture della Capitale. L'appalto, che vale 6,5 milioni di euro, consentirà per tre anni di assegnare a una società terza, che non abbia conflitti d'interesse perché sarà differente da quelle che eseguono le manutenzioni, il compito di controllare la stabilità e la sicurezza del patrimonio infrastrutturale romano.

CONFRONTO
Di questo si è parlato ieri pomeriggio, in un lungo vertice convocato dalla sindaca Virginia Raggi, al quale hanno partecipato l'assessore alla Mobilità, Linda Meleo, e la collega ai Lavori pubblici, Margherita Gatta. C'erano anche i tecnici dei due assessorati e diversi consiglieri comunali di maggioranza, per comprendere a che punto stanno le misure messe in campo per garantire la sicurezza di ponti e viadotti (ma non solo). Come è normale, c'è stata un'accelerazione su questo fronte dopo il crollo di Ponte Morandi, a Genova, il 14 agosto in cui hanno perso la vita 43 persone.

L'INCARICO
Partiamo dalla gara da 6,5 milioni di euro, anche se nel lotto dei provvedimenti ci sono anche una serie di interventi su alcuni ponti romani, con gare che erano già state programmate ma che si vuole concludere entro la fine dell'anno. Il monitoraggio dei ponti, anche con l'utilizzo di sensori e verifiche quotidiane, partendo dai ponti segnalati dal Simu (Dipartimento Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana), avrà in primis una valenza preventiva. Il monitoraggio della ditta specializzata a cui sarà assegnato l'appalto, valuterà l'esistenza di problematica e richiederà interventi conseguenti: dalla limitazione del traffico all'avvio delle necessarie opere di manutenzione.
Ma la stessa ditta interverrà anche in fase successiva, per valutare se i lavori eseguiti sono a regola d'arte.

CRONOPROGRAMMA
Si tratta di un appalto aperto, che chiama in causa chi se lo aggiudica, ogni qual volta se ne rilevi la necessità.
Incalzati dalla sindaca Raggi, i dirigenti ma anche Linda Meleo e Margherita Gatta, hanno tracciato un cronoprogramma sugli interventi già decisi. In totale, da spendere ci sono 90 milioni di euro per la manutenzione ordinaria e 45 per quella straordinaria. Entro la fine dell'anno saranno assegnati i lavori che interessano alcune importanti infrastrutture romane: dieci milioni di euro saranno investiti per Ponte Flaminio, tre per la Tangenziale Est, uno per Ponte Risorgimento, due per la manutenzione straordinarie del Ponte della Magliana, uno di quelli di cui si è parlato maggiormente nelle ultime settimane.

PROGETTI
Infine, c'è la partita del Ponte della Scafa, l'opera che collega Fiumicino a Ostia, che per ragioni di sicurezza ha avuto una significativa limitazione della circolazione, con conseguenze disastrose sul traffico che deve muoversi tra la città dell'aeroporto e il Municipio X. Sarà realizzato un nuovo ponte, ma il percorso è inevitabilmente ancora lungo. Nel vertice è stato confermato che tutte le analisi necessarie all'avvio della gara, a partire da quelle geologiche. L'obiettivo è avere pronto il progetto esecutivo entro pochi mesi, in modo da aprire il cantiere entro il primo semestre del 2019.
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