Paolo Pace, M5s, conferma le dimissioni: «Vittima dell'ostruzionismo telebano del mio stesso partito

Mercoledì 5 Aprile 2017
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«Abbiamo appreso che non sono state revocate le dimissioni del presidente dell'VIII municipio Paolo Pace, la sindaca assumerà i provvedimenti previsti per legge, deciderà se tenere lei la responsabilità come commissario o se delegare qualcun altro. Si andrà al voto alla prima finestra utile e non abbiamo timori, anzi. Il M5S andrà sicuramente bene». Così il capogruppo del M5S in Campidoglio Paolo Ferrara sulla situazione alla Garbatella.

Il presidente dimissionario
«Sono desolato, amareggiato, non me lo sarei mai aspettato. Sulla mia strada ho incontrato una fortissima opposizione che non proveniva dagli altri partiti bensì interna e questo ha rallentato se non bloccato l'attività amministrativa del municipio». Così il dimissionario presidente dell'VIII Municipio Paolo Pace. «Alcuni consiglieri talebani hanno messo in atto un ostruzionismo inutile, dannoso e fine a se stesso - ha aggiunto - il tutto senza fare proposte alternative e senza partecipare alle nostre iniziative. Non ci resta che andare a casa. Da domani mi chiederò se restare o meno nel Movimento 5 Stelle perché se questa ne è la rappresentazione... anche se è vero che sono le persone a fare la differenza. Forse - ha concluso Pace - non tutti i mali vengono per nuocere».

Il Pd
«Se dovessero essere confermate questa sera le dimissioni del presidente dell'Ottavo Municipio, Paolo Pace, chiediamo che la parola torni presto ai romani. I residenti di questo quadrante della città in nove mesi hanno assistito alla triste telenovela di dissidi e insulti tra componenti del Movimento 5 Stelle, senza avere il beneficio di un solo atto o una sola decisione utile dalla maggioranza pentastellata. Se la crisi sfocerà nella conferma delle dimissioni del presidente dell'VIII Municipio, che immagino in questo momento chiuso con i vertici del Movimento per cercare una soluzione, la maggioranza M5S perderà il primo pezzo di una coesione più propagandata che reale. E forse i romani toccheranno con mano quanto l'antipolitica sia lo strumento meno adatto a governare situazioni complesse, come dimostrano altri abbandoni eccellenti in IV, XIII e XIV Municipio. Provo un dispiacere maggiore nel sapere, però, che quei romani che si troveranno senza istituzione di prossimità sono anche i residenti del Municipio da cui provengo, in cui ancora abito e che ho imparato ad avere a cuore dai miei primi impegni in politica». Così in una nota Valeria Baglio, consigliera capitolina del Partito Democratico.

Noi con Salvini
«Ci appelliamo a Sindaco e Prefetto: se questa telenovela delle dimissioni del presidente Pace si concluderà con lo scioglimento, si vada subito al voto». Lo dichiarano in una nota congiunta Fabio Sabbatani Schiuma e Diamante Guerra, rispettivamente componente del direttivo romano e coordinatore del Municipio VIII per Noi con Salvini. «Da mesi - continua la nota - il territorio sta soffrendo tutta una seria di problematiche, alle quali le risposte non sono mi arrivate, a causa della precarietà della maggioranza e dei suoi dissidi interni. Le elezioni - conclude la nota - sono l'unica strada per liberare il territorio da una maggioranza che litiga su interessi territoriali, dimostrandosi incapace di affrontare i problemi dei cittadini. Si dia ai cittadini la possibilità di scegliere di nuovo e meglio».

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