Ostia, strisce fatiscenti sul litorale: sos sicurezza per i pedoni

Domenica 19 Agosto 2018 di Moira Di Mario e Mirko Polisano
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Strisce pedonali sbiadite e auto che sfrecciano a tutta velocità. Non bastano i cartelli che impongono il limite dei 30 chilometri orari per fare di quello di Ostia un lungomare sicuro. Dieci chilometri di “roulette russa” per i bagnanti che lanciano l’allarme: «Impossibile attraversare la strada, si rischia la vita ogni giorno». Situazione critica nel tratto centrale del lungomare Paolo Toscanelli, da via Giuliano da San Gallo fino a piazza Sirio, e sul lungomare Amerigo Vespucci, in prossimità della Rotonda e della stazione Cristoforo Colombo della Roma-Lido.

Problemi e disagi anche davanti alle stazioni del trenino che servono le spiagge: da Lido Centro a Stella Polare. Strisce sbiadite e inesistenti nel tratto del lungomare Duca degli Abruzzi a Ostia Ponente e davanti all’ex Colonia Vittorio Emanuele. «Sul lungomare non c’è sicurezza - dice Antonio Mortai, presidente dell’associazione Vivinstrada Roma che ha perso i genitori investiti proprio sul lungomare di Ostia - le strisce devono essere ben visibili e gli attraversamenti devono essere dei presidi di sicurezza. Soprattutto devono essere rispettati i limiti di velocità perché gli automobilisti su questo rettilineo sono soliti spingere il piede sull’acceleratore. Nella consulta cittadini tra le proposte rivolte all’amministrazione - ha concluso Mortai - c’è anche quella di realizzare gli attraversamenti pedonali rialzati». «In alcuni punti le strisce sono invisibili - aggiunge Catia Iori, presidente del comitato di quartiere Lido Centro - i bagnanti per raggiungere le spiagge corrono non pochi pericoli. Le auto superano i cento chilometri orari e le difficoltà riguardano anche le strade adiacenti e parallele al lungomare». «La condizione di degrado e la mancanza di manutenzione hanno raggiunto ormai livelli insostenibili - fa sapere Raffaele Paciocca, rsu Cisl della polizia locale del X Gruppo Mare - la segnaletica orizzontale è ormai invisibile mentre quella verticale è corrosa dalla salsedine e nella maggior parte dei casi non è più a norma. In particolare sono scomparse quasi del tutto le tabelle che segnalavano i posti riservati a disabili dinanzi a ciascuno degli stabilimenti del litorale».

Pedoni a rischio sul lungomare di Torvaianica dove in alcuni tratti le strisce pedonali si stanno trasformando in un lontano ricordo. Sbiadite quasi totalmente o solo in parte, diventano invisibili agli automobilisti che spesso sulla Litoranea non rispettano il limite di 50 orari. «Il problema - dice Graziella che da anni trascorre l’estate sulla costa pometina – riguarda i limiti estremi del lungomare soprattutto quello verso Marina di Ardea. Dalla parte opposta, invece, le strisce si vedono a tratti. Sta diventando pericoloso attraversare la strada, in particolare la notte». Tanti i cittadini che hanno segnalato il disagio al Comune di Pomezia. «Nessuno ci ha risposto – dice Saverio che vive a viale Spagna – dobbiamo forse aspettare che ci scappi il morto?». Ai villeggianti e ai residenti non è passata inosservata la differenza con le strisce blu. «Quelle sì che sono ben visibili», dicono polemicamente. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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