Stretta sui balneari, mossa di Raggi: revocata la concessione al "re" della categoria

Mercoled├Č 13 Giugno 2018 di Simone Canettieri
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Un colpo al cuore del potere dei balneari di Ostia: con un provvedimento di 4 pagine il direttore del X municipio Nicola De Bernardini ha revocato la concessione demaniale marittima a Renato Papagni per lo stabilimento Le Dune. Un «momento storico» spiega la sindaca, «perché l'amministrazione torna a farsi rispettare senza guardare in faccia nessuno: è una vittoria dei cittadini». A stagione estiva appena iniziata il Campidoglio di Virginia Raggi porta a termine una lunga istruttoria iniziata dal commissario Domenico Vulpiani. È lo scacco matto a Papagni, ras del mare di Roma nonché presidente di Federbalneari, al centro di inchieste per abusi sulla spiaggia e personaggio che non le manda a dire (lo scorso aprile ha tappato la bocca con una planimetria a un giornalista di Report). «Le spiagge sono di tutti - continua Raggi - non dei soliti noti»

LE CARTE
Nell'ordinanza partita lunedì si prende in considerazione l'occupazione dell'area che si trova sul lungomare Caio Duilio. L'ispezione demaniale ha certificato «come l'area dello stabilimento in esame sia risultata maggiore rispetto a quella riportata nel titolo concessorio demaniale n.5/2014» e soprattutto è stata «rinvenuta la presenza di manufatti, a vario titolo installati, in aperta difformità rispetto alle consiste grafiche a disposizione dell'amministrazione». Traduzione: abusi che non risultano nelle planimetrie. Già questa fattispecie - e cioè «il mutamento sostanziale non autorizzato allo scopo per il quale è stata rilasciata l'autorizzazione» - mette in condizione l'amministrazione di far scattare la decadenza della concessione. Così dice il Codice della navigazione. Inoltre, risulta l'omesso versamento del canone. Ovvero: 97.181,71 euro per il 2016 in quanto l'Aeb Esercizi e Bagni di Renato Papagni ha pagato solo 26.760,25 a fronte di 112.473,83 e non tornano nemmeno le imposte regionali (5.402,94 al posto di 16.871,07). Anche nel 2017 non risultano agli uffici del municipio X versamenti per 86.297,13. Anche l'omesso versamento del canone fa scattare la decadenza.
L'ultimo aspetto del dettagliato report recapitato all'imprenditore riporta a un sopralluogo di luglio 2016 quando i vigili urbani scoprirono un anomalo giro di società legate alla ristorazione dentro lo stabilimento Le Dune. L'attività di somministrazione era esercitata dalla Catering.it srl che ha stipulato con la società di Papagni un contratto di «banqueting e catering» con la previsione di un corrispettivo di 25mila euro per tutta la stagione da versare al balneare. «Una violazione delle disposizioni vigenti in tema di affidamento a soggetti terzi delle attività secondarie». In questo caso senza autorizzazione. Sono queste le motivazioni con le quali è decaduta la concessione. Ora Papagni avrà tempo 20 giorni per impugnarla al Tar. Se il tribunale non dovesse concedere la sospensiva del provvedimento scatteranno subito i sigilli. Conclude la sindaca: «Ci voleva coraggio - conclude Raggi - lo abbiamo avuto».
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