Ostia, moduli per le "soffiate" in Municipio. E addio ai verbali scritti a matita

Ostia, moduli per le "soffiate" in Municipio. E addio ai verbali scritti a matita
di Mirko Polisano
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Martedì 28 Novembre 2017, 08:05

Mai più verbali modificati con la scolorina, né pareri scritti a matita per poi essere abilmente cambiati e più denunce grazie al sistema Whistleblowing introdotto nel X Municipio e fortemente promosso dalla gestione commissariale. Ostia dopo il voto sarà all'insegna della legalità. L'esperienza amministrativa del prefetto Domenico Vulpiani ha portato una grande rivoluzione negli uffici di via Claudio, quelli del X Municipio sciolto per mafia dopo l'arresto del presidente Andrea Tassone. «Certe pratiche del passato- raccontano dall'amministrazione- adesso se le possono dimenticare: ora è tutto scansionato e controfirmato».

LA FORMAZIONE
Nei due anni di commissariamento, tra le priorità del prefetto Vulpiani c'è stata la formazione dei dipendenti comunali. Saranno i funzionari capitolini di Ostia a essere «gli anticorpi alla criminalità» e a opporsi a pressioni esterne. «Non ci saranno più i giochini a cui altri erano abituati in passato- continuano dall'amministrazione- la gestione straordinaria ha imposto la linea dura anche contro ogni forma di irregolarità».

IL PALAZZO
Tra i corridoi dell'ex palazzo del Governatorato c'è ancora il clima dell'attesa. La sala consiliare Massimo Di Somma è pronta ad accogliere il nuovo consiglio che torna a riunirsi dopo oltre due anni. La presidente M5S Giuliana Di Pillo ancora però non ha convocato l'assemblea, nonostante da più parti i neo eletti chiedono di insediarsi anche per poter dare una risposta istituzionale all'emergenza criminalità che sta piegando il litorale. Ma la grillina, stando alle voci di palazzo, sarebbe alle prese con gli ultimi nodi da sciogliere per la composizione della giunta. Parte della dirigenza che ha lavorato con Vulpiani ha dato la propria disponibilità a continuare per proseguire l'azione di legalità dei prefetti: «Spetterà alla nuova giunta- proseguono dagli uffici di via Claudio- decidere». Il direttore Cinzia Esposito che in prima persona ha sposato la battaglia della trasparenza e di contrasto alle infiltrazioni molto probabilmente resterà a Ostia anche se farà la spola con il Campidoglio dove andrà a ricoprire un incarico ad iterim all'Urbanistica. Con il nuovo organigramma gli uffici più decentrati e allo stesso tempo i più delicati, come l'Ufficio tecnico dove negli anni indietro avvenivano le pratiche fantasma, saranno alle dipendenze dell'unità organizzativa del direttore: «Nulla passerà senza il visto di regolarità», rassicurano. I due anni di commissariamento sono anche serviti ai dipendenti per conoscere le norme dell'anti corruzione, a partire dal modulo delle soffiate: il sistema Whistleblowing, che consente ai funzionari di denunciare direttamente all'Anac in forma anonima eventuali vizi di forme nei documenti. «Abbiamo blindato anche i registri elettorali- concludono dal X Municipio- chi vorrà prendere atto dell'esito delle consultazioni dovrà farlo in presenza dei nostri incaricati. Per chiederne copia o trascriverne i dati dovrà effettuare un'ulteriore richiesta di accesso agli atti». Alle elezioni del 2013, un consigliere è decaduto perché una non eletta aveva presentato ricorso sostenendo di aver ottenuto più preferenze del suo rivale. In realtà, aveva sfruttato undici verbali di seggio rimasti incustoditi al Municipio, a cui aveva cambiato i numeri dei voti a penna: un 3 era diventato 8 e davanti qualche a 9 era stato anteposto un 1. L'ex consigliera è stata condannata.
 

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