Ostia, i giornalisti insultati al corteo per il reporter aggredito

Ostia, i giornalisti insultati al corteo per il reporter aggredito
di Lorenzo De Cicco
1 Minuto di Lettura
Sabato 11 Novembre 2017, 18:22 - Ultimo aggiornamento: 19:11

Sembra un paradosso, ma durante la manifestazione contro le mafie a Ostia, nata dopo l'aggressione dell'inviato Rai di Nemo da parte di un esponente del clan Spada,  trovano spazio anche attacchi ai giornalisti. «Spegnete le telecamere, non vi vogliamo qui», gridano intorno al furgoncino che guida il corteo alcuni militanti di estrema sinistra. «Dovreste esserci sempre, non solo quando succede qualcosa di eclatante», urlano gli antagonisti contro cameramen e reporter.

«"Fate schifo, siete delle mosche, servi del potere". Così gridavano poco fa i militanti del M5S a Ostia ai giornalisti presenti, davanti alla sindaca Raggi - ha scritto su Facebook Luciano Nobili, responsabile Pd città metropolitane - Benedetti dal senatore Morra che spiega "un conto è violenza fisica, altro quella verbale". Questa è la loro solidarietà. Ma non ci stupisce se arriva da chi fino a poco tempo fa incassava il sostegno elettorale del clan Spada. Semplicemente indegni. Per questo il Partito Democratico non è li. Perché combattiamo la mafia è la violenza davvero. E ci saremo giovedì con la Federazione della Stampa e Libera, con Federica Angeli e Don Ciotti. Avanti, insieme».

© RIPRODUZIONE RISERVATA