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Orlandi, De Tomasi a Chi l'ha visto:
«Vengo con i carri armati»

De Tomasi ripreso dalla Squadra Mobile
3 Minuti di Lettura
Giovedì 17 Maggio 2012, 10:42 - Ultimo aggiornamento: 22 Maggio, 18:06

ROMA - Giuseppe De Tomasi, detto Sergione, considerato uno storico esponente della banda della Magliana, ha minacciato ieri sera la giornalista Sciarelli conduttrice della trasmissione Chi l'ha visto andata in onda ieri su Rai Tre. Vengo a casa vostra con i carri armati» avrebbero detto De Tomasi secondo quanto riferito dalla Sciarelli. Più volte è stato detto durante la trasmissione che fu lui a chiamare la famiglia Orlandi sei giorno dopo il sequestro. De Tomasi è stato recentemente arrestato perché considerato al vertice di una struttura dedita all'usura.

LA TELEFONATA DI DE TOMASI A CHI L'HA VISTO

De Tomasi: sono innocenti, io vi sputo in faccia. «Vergognatevi sono vent'anni che speculate su questa storia, io sono innocente, ho chiesto di fare la prova fonica della telenata ma non è stata fatta» ha detto al telefono De Tomasi in diretta. «E' vero che ha detto al centralino che lei sapra a casa? E' tutto registrato, è vero?» ha chiesto la Sciarelli. «Quello che posso fare è sputarvi in faccia» la risposta di De Tomasi. La Sciarelli ha insistito: «Lo dica agli spettatori che lei ci minaccia, io faccio la giornalista, e continueremo a parlare del caso finché non sapremo che fine ha fatto Emanuela Orlandi, è la procura a dire che è stato lei a telefonare».

VIDEO

Scheletri di due donne nella basilica. Durante il restauro della Basilica di Sant'Apollinare furono trovate in una pozione di terreno alcune ossa umane, probabilmente appartenenti a due donne. Questa la testimonianza di una persona che lavorò al restauro della basilica e che è intervenuta ieri sempre durante la trasmissione Chi l'ha visto?. «Stavamo lavorando al restauro del complesso di Sant'Apollinare - racconta il telespettatore a Chi L'ha visto? - un giorno eravamo a ridosso della pausa di pranzo, quando l'escavatorista aveva intaccato una porzione di terreno portando alla luce delle ossa umane. Gli scheletri si trovavano all'interno di due porzioni di un muretto, interrati. Un operaio andò a toccare e fare emergere quelle ossa, appariva chiaro che fossero gli scheletri di due persone. Uno degli operai, disse che secondo lui erano gli scheletri di due donne».

Opus Dei. Il luogo cui fanno riferimento alcune notizie emerse nel corso della trasmissione Chi l'ha visto? non è il cortile della basilica di Sant'Apollinare, dove si stanno svolgendo le ispezione sulla bara di Reantino De Pedis, ma «il cortile della biblioteca dell'Università della Santa Croce situato in via dei Farnesi, una zona distante circa un chilometro dall'Apollinare». È quanto precisa Norbero Gonzalez Gaitano, vicerettore per la Comunicazione della Pontificia Università della Santa Croce. «Si tratta - aggiunge - di un edificio di tipo civile in cui sono stati fatti dei lavori nello stesso periodo sotto la supervisione della sovrintendenza dei beni artistici e culturali».

Ascolta la telefonata del 2005 "Andate a vedere chi è sepolto nella basilica di Sant'Apollinare"

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