Occupato anche il liceo Tasso, ira del preside: una maggioranza blocca le lezioni

Mercoledì 21 Novembre 2018
Il liceo Tasso occupato

Continuano le occupazioni negli istituti romani. Oggi è la volta del Tasso, occupato dopo una votazione svoltasi in una seduta del Collettivo Politico. Gli studenti hanno aderito alla piattaforma di protesta già seguita dai licei Mamiani, Virgilio, Socrate, Albertelli e Righi, con le loro occupazioni, «in opposizione ai primi provvedimenti attuati dal governo insediatosi a seguito delle elezioni del quattro marzo». E, intanto, stamattina, gli studenti del Righi hanno interrotto la loro occupazione.

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«Ribadiamo anche energicamente come la Repubblica Italiana sia fondata, come si evince dal primo articolo della nostra Costituzione, sul lavoro e sulla dignità del lavoratore. Dignità svilita o addirittura cancellata da una forma di sussistenza sociale quale il reddito di Cittadinanza - spiegano i ragazzi - e in secondo luogo dimostriamo il nostro dissenso al Decreto Scuole Sicure. Decreto che in malafede confonde la sicurezza nelle scuole con un controllo militare degli studenti. Tutto questo attuato al costo di investimenti molto onerosi che potrebbero essere indirizzati alla risoluzione dei veri problemi della sicurezza». «Esprimiamo la nostra vicinanza al sindaco Mimmo Lucano, ed al centro Baobab (come alle altre strutture occupate prese di mira dalla »Giustizia«)», aggiungono gli studenti. Durante l'occupazione verranno offerti agli studenti «assemblee politiche e corsi sulle materie d'indirizzo, tenuti da studenti universitari e da professori: allarghiamo inoltre l'invito ai docenti del liceo Tasso ad aderire alla nostra azione. Essi darebbero spessore alla protesta con le loro lezioni aperte a tutti gli studenti, concludono gli studenti. 

In serata, il preside, ha pubblicato sul sito della scuola un messaggio rivolto alle famiglie: «Un gruppo di studenti del Liceo ha violato la legalità con l'occupazione abusiva dell'Istituto, impedendo alla stragrande maggioranza degli studenti di entrare per esercitare il diritto costituzionale allo studio e al personale docente e Ata quello di svolgere la propria funzione». «Questo atto - comunica il dirigente scolastico ai genitori - appare tanto più ingiustificato perché agli studenti non è stato mai negato il diritto ad un democratico confronto, che percorresse le vie legali anche della protesta. Il grave episodio è stato denunciato alle forze dell'ordine a cui spetta la valutazione degli opportuni provvedimenti del caso anche dei pericoli ai quali gli studenti potrebbero essere esposti all'interno dell'Istituto». Niente lezioni domani ma convocazione in sessione straordinaria di Colleggio dei docenti e Consiglio d'istituto nei locali messi a disposizione dalla dirigenza dell'Istituto Regina Elena nel corso dei quali saranno valutati i provvedimenti di competenza. Il preside informa che «la situazione all'interno dell'edificio è sottratta a qualunque controllo».

Ultimo aggiornamento: 19:20 © RIPRODUZIONE RISERVATA