ROMA

Muraro sarà sentita dai pm la settimana prossima. Nuove indagini su Rocca Cencia

Mercoledì 7 Settembre 2016
Muraro
Potrebbe essere fissato per la settimana prossima l'interrogatorio in Procura per l'assessore all'Ambiente del comune di Roma, Paola Muraro, indagata nell'ambito di una inchiesta sullo smaltimento dei rifiuti. Negli uffici di piazzale Clodio si è ancora in attesa della trasmissione degli atti depositati in commissione Ecomafie nel corso dell'audizione dell'assessora avvenuta il 5 settembre scorso.

Nel corso dell'intervento a San Macuto, la Muraro ha ricostruito i suoi 12 anni da consulente in Ama soffermandosi, in particolare, nel lavoro svolto dal 2013 al 2015. Presto in Procura approderà il dossier di centinaia di pagine che la Muraro ha redatto e presentato in commissione. In base a quanto precisano fonti giudiziarie, inoltre, la Muraro risulta indagata, al momento, per la violazione di norme sull'Ambiente.


L'indagine della Procura di Roma che rappresenta uno dei filoni dell'inchiesta in cui risulta indagata Paola Muraro, si concentra sul tritovagliatore di Rocca Cencia. I pm titolari del fascicolo hanno affidato nuove deleghe ai carabinieri del Nucleo operativo ecologico (Noe) per svolgere ulteriori accertamenti tecnici. L'obiettivo di chi indaga è verificare se ci siano state anomalie nelle procedure e se i costi abbiano rispettato le norme e i vincoli anche a livello europeo.

Il tritovagliatore è di proprietà del Consorzio Colari, riconducibile a Manlio Cerroni, proprietario della ex mega discarica di Malagrotta, e già coinvolto in varie indagini della Procura sullo smaltimento dei rifiuti. Il 26 luglio scorso i carabinieri, su richiesta del pm Alberto Galanti, sono andati a Rocca Cencia per effettuare una serie di acquisizioni di documenti relativi anche al funzionamento dell'impianto di trattamento meccanico biologico (Tmb) di Rocca Cencia.

Su questo macchinario dell'Ama Muraro, a partire dal 2012, era chiamata a controllare in qualità di responsabile dell'azienda municipalizzata del protocollo internazionale sulla qualità dei rifiuti Ippc. L'attuale assessore aveva in sostanza il compito di controllare che la qualità del rifiuto in entrata e in uscita fosse conforme all'Aia (Autorizzazione Integrata Ambientale).
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