Roma, «Sporco italiano», 50enne rapinato e accoltellato a Monti da una banda di nordafricani

Venerdì 27 Gennaio 2017 di Ilario Filippone

«Sporco italiano, dacci i soldi». E giù coltellate al cinquantenne di origine sarda a spasso per le vie del centro. E' accaduto nella tarda serata di mercoledì, nel rione Monti. Un uomo, Giuseppe Masala, residente da anni a Roma, è stato aggredito in mezzo alla strada da una banda di romeni e africani. L'imboscata si è consumata tra largo Brancaccio e via San Martino ai Monti, sotto gli occhi della gente atterrita. La vittima è ricoverata in gravi condizioni al San Giovanni, nel reparto di Chirurgia, ma non è in pericolo di vita. «Erano in cinque, uno aveva i capelli ossigenati», ha spiegato con un filo di voce dal suo letto d'ospedale. Un'incursione brutale. Sono volati calci, pugni, sputi. Infine, l'uomo è stato infilzato per due volte alla schiena. L'allarme è stato lanciato da alcuni passanti. I primi a giungere sul posto sono stati i carabinieri, ma i malviventi si erano già dileguati. Ieri, la vittima è stata sentita in ospedale dai militari dell'Arma, a cui ha fornito indicazioni utili alle indagini. La ricostruzione «Erano belve, sono vivo per miracolo», ha raccontato Giuseppe Masala, 53 anni, sposato con due figli. Ha lavorato per anni come operaio a Trigoria, poi l'azienda lo ha licenziato. Agli inquirenti ha riferito di essere stato circondato e picchiato da cinque persone, tre con chiaro accento dell'Est e due di carnagione scura. A suo dire, tutto si è consumato in un baleno: quando lo hanno visto offrire una birra a un clochard, la banda è sbucata fuori, sorprendendolo alle spalle: «Sporco italiano, dacci i soldi». Lui ha cercato di difendersi, così è stato accerchiato e bloccato. I malviventi lo hanno pestato a sangue, accoltellandolo con violenza in mezzo alla strada: due fendenti alla schiena, poi la fuga. Per fortuna, l'aggressione non è sfociata in tragedia, l'uomo ha perso molto sangue, le coltellate sono state profondissime, ma la lama non ha toccato organi vitali.

IL PRECEDENTE
La caccia ai responsabili è scattata, l'obiettivo degli investigatori è quello di riuscire a smascherarli prima possibile. Al momento, nonostante i militari dell'Arma mantengano il massimo riserbo, le indagini sembrano concentrarsi su Colle Oppio. Gli aggressori sarebbero soliti bivaccare nel parco, una grande area verde con vista sul Colosseo. Il parco è cinto d'assedio da sbandati ed emarginati: per guadagnarsi da vivere, molti consumano rapine, altri spacciano a cielo aperto. Tre mesi fa, una turista australiana è stata pestata a sangue e violentata nel cuore della notte, così si è scatenata la rabbia dei residenti.
 

Ultimo aggiornamento: 12:31

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