Al Senato salta il blitz anti-Metro C
Il governo dà parere negativo: ritirato l'emendamento

Mercoledì 18 Dicembre 2013 di Andrea Bassi
Abbandonato al suo destino, l’emendamento al decreto Salva-Roma per fermare i pagamenti alla Metro C Ť stato ritirato in extremis

A pesare, come anticipato da Il Messaggero di ieri, √® stato il netto parere negativo del governo sulla norma. L’esecutivo ha giudicato l’ulteriore passaggio all’Authority dei lavori pubblici prima di erogare i fondi al Consorzio che sta costruendo l’opera, non solo come un inutile aggravio burocratico, ma anche come un rischio per i conti dello Stato. Fonti parlamentari hanno registrato l’irritazione della stessa relatrice del provvedimento, la senatrice del Pd Magda Angela Zanoni, lasciata con il cerino in mano a difendere un emendamento ormai disconosciuto da tutti. Eppure, riferiscono le stesse fonti, fino all’altra sera l’assessore al Bilancio del Comune di Roma, Daniela Morgante, avrebbe continuato a premere per l’approvazione incontrando anche esponenti del governo alla Camera dei Deputati. Sul punto, tuttavia, l’esecutivo, e soprattutto il ministero dell’Economia, sarebbe stato irremovibile, schierandosi a difesa di una delle pi√Ļ importanti opere pubbliche a livello nazionale.

Cosa succeder√† ora? ¬ęAd oggi¬Ľ, spiega il presidente del Consorzio Metro C, Franco Cristini, ¬ęil pagamento non √® stato effettuato¬Ľ. Dunque, aggiunge, ¬ędomani (oggi per chi legge, ndr) ci sar√† un consiglio di amministrazione per prendere le contromisure annunciate con l’avviso pubblicato due giorni fa¬Ľ. Insomma, fino a quando gli oltre 160 milioni di euro gi√† trasferiti dalla Cassa Depositi e Prestiti e dal ministero delle Infrastrutture al Comune di Roma per effettuare il pagamento dei lavori non saranno versati, la Metro C chiuder√† i cantieri. Inoltre, come annunciato sempre nell’avviso, partiranno anche le azioni legali.



LA REAZIONE

Insomma, la battaglia sembra destinata a continuare. Anche se, a sentire i sindacati, ieri l'amministrazione di Roma Capitale avrebbe fatto un primo passo, versando le somme necessarie per il pagamento al soggetto attuatore, Roma Metropolitane, e nelle prossime ore i fondi potrebbero essere trasferiti nelle casse del Consorzio. Mancano riscontri e per il momento, ad affermarlo in una nota, sono Feneal Uil Roma, Filca Cisl Roma e Fillea Cgil Roma e Lazio.

Sulla vicenda dell’emendamento ieri √® intervenuto anche il sindaco Ignazio Marino, che ha provato tardivamente a spegnere un incendio ormai divampato. ¬ęCome ha detto la Corte dei Conti¬Ľ, ha affermato Marino, ¬ęnoi abbiamo seguito un percorso rigoroso. Abbiamo eseguito tutte le verifiche necessarie - ha aggiunto - e cos√¨ ci comporteremo in futuro: noi vogliamo che l'opera abbia tempi di realizzazione certi e certamente vogliamo essere di stimolo, e non di ostacolo, per la realizzazione di un'opera cos√¨ importante per le romane, i romani e i tanti turisti che giungono nella nostra citt√†¬Ľ. Peccato che nei giorni scorsi dal Campidoglio non si sia registrata alcuna presa di posizione contro l’emendamento che, come denunciato dal Consorzio, avrebbe nei fatti bloccato i lavori di un’opera e che ha appena visto la consegna di 15 stazioni del tratto Pantano-Centocelle. Ultimo aggiornamento: 19 Dicembre, 09:58 © RIPRODUZIONE RISERVATA