Metro A, la vergogna di Cipro: spunta il cartello «anti-ratti»

Mercoledì 24 Gennaio 2018 di Elena Panarella
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Stazioni super affollate, scale mobili e ascensori spenti. I pendolari e le migliaia di turisti che ogni giorno utilizzano le linee della metropolitana (A e B) si sentono ultimamente come naufraghi in un oceano di disservizi e insicurezza. Ma il degrado che avvolge le aree antistanti le stazioni, così come a Cipro, soffoca i residenti che, troppo spesso, si trovano davanti a vere e proprie colonie di topi. Eppure siamo a due passi dai Musei Vaticani, quartiere Prati. «La situazione peggiora di giorno in giorno e nessuno fa nulla per cambiarla», ripetono stanchi gli abitanti. Qualcuno ieri, sotto lo sguardo sbalordito dei passanti, per provocazione ha pensato bene di attaccare su una grata (accanto alla stazione) una riproduzione dei cartelli stradali con dentro il disegno di topi, canguri e dinosauri. Su uno c'è scritto addirittura Topolinia. Siamo in via della Meloria, e chi ieri è andato a prendere la metro nella stazione Cipro, ha incontrato lungo il percorso: rifiuti, cartoni e bottiglie e un nuovo tipo di cartelli (con pericolo ratti). Ma anche un materasso (matrimoniale), una rete e sporcizia varia.
 

 

LA RABBIA
Ma a Cipro «ci sono anche bisogni en plein air», tuona una residente. «Cosa sta succedendo a questa città? Pochi giorni fa, uscendo dalla stazione in direzione via Candia, ho visto sul marciapiede, una persona che faceva i propri bisogni come nulla fosse. Ma dove siamo arrivati?». «In questa zona abbiamo visto di tutto - aggiunge Stefano, studente universitario - mercatini rom, rifiuti di ogni genere e da tempo combattiamo contro il problema dei topi». L 'ultimo avvistamento, risale a ieri. «In pieno giorno, due topi scorrazzavano indisturbati tra via della Meloria e via Ruggero Fiore - racconta Giulio Cartoni, che abita in due traverse prima - incrociando diverse persone». Ma le segnalazioni arrivano da tutta Roma, dal Trionfale al Casilino: l'allarme roditori ha superato indenne le feste di Natale, e ora torna prepotentemente d'attualità. D'altronde l'emergenza topi Virginia Raggi l'aveva constatata di persona già, poco dopo la sua elezione in Campidoglio, nel suo tour a Tor Bella Monaca con l'allora assessore all'ambiente Muraro. Da allora, se possibile, la situazione è peggiorata: anche perché, banalmente, non c'è più nessuno che fa le derattizzazioni, almeno non in modo sistematico.

elena.panarella@ilmessaggero.it

Ultimo aggiornamento: 12:48 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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