Marino: «Che non ci siano stati morti non è un successo»

Marino: «Che non ci siano stati morti non è un successo»
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Sabato 21 Febbraio 2015, 11:15 - Ultimo aggiornamento: 11:21

«Ho ribadito al ministro che non posso ritenermi soddisfatto da affermazioni come quelle che sono state fatte: non può essere considerato un successo il fatto che non ci siano stati dei morti». Così il sindaco di Roma Ignazio Marino commenta, uscendo dal Viminale, le dichiarazioni del questore di Roma.

«Alla presenza del ministro Alfano si è deciso insieme di tenere un comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza per i primissimi giorni della prossima settimana». Ha detto il sindaco. «Questo è un fatto eccezionale, che normalmente accade solo per eventi straordinari - ha aggiunto il primo cittadino - quindi il riconoscimento che in questo momento Roma ha bisogno di risorse umane materiali maggiori per garantire la sicurezza, che non è solo quella degli eventi eccezionali, come la devastazione di questi barbari vandali venuti dall'Olanda, ma è proprio quella sicurezza percepita legata a prostituzione, spaccio, commercio abusivo e tutto quello che i nostri cittadini devono purtroppo tollerare. Quell'aiuto che io chiedo da un anno e mezzo, mi sembra che il ministro sia volutamente intenzionato a darlo già dalle prossime ore».

«La sicurezza della Capitale è la priorità delle priorità nell'agenda istituzionale - ha aggiunto il sindaco - Il ministro Alfano è convenuto nella decisione odierna di trasferire altri 500 militari nella Capitale, che si aggiungono agli 800 già presenti, liberando in questo modo i servizi di polizia e carabinieri rispetto a obiettivi sensibili e impiegando queste risorse umane nelle periferie dei quartieri romani».

«Il rappresentante del governo olandese - ha detto - che non è disposto a pagare i danni alla barcaccia ma c'è una lista molto lunga, questo mi fa piacere, di banche, istituzioni disponibili a intervenire per i danni».

Ieri il blitz del sindaco Ignazio Marino per verificare con i propri occhi i danni subiti dalla fontana della Barcaccia in piazza di Spagna. Il primo cittadino, accompagnato da mezza giunta (gli assessori Marinelli, Leonori e Pucci) ha messo di nuovo nel mirino il prefetto Giuseppe Pecoraro e il questore Nicola D'angelo sostenendo che «da quando sono sindaco, un anno e mezzo, Roma non ha mai avuto una sicurezza all'altezza di una capitale del G8».

Prima di entrare nella vasca della fontana di Bernini Marino ha sottolineato che non accetterà le donazioni dai privati che lo stanno contattando in queste ore: «Devono essere gli olandesi a pagare i danni. O il Feyenoord o il governo». Nel pomeriggio è previsto l'incontro con il ministro dell'Interno, Angelino Alfano. Dal Campidoglio danno sempre più in bilico il prefetto, che in ogni caso dal 1° aprile andrà in pensione.

«Non devo chiedere le dimissioni di nessuno, il ministro dell'interno deve fare le sue valutazioni e dare un giudizio sull'esistenza o meno di protocolli efficaci di sicurezza nella nostra città». Così il sindaco di Roma, Ignazio Marino, rispondendo stamattina in Campidoglio a chi gli chiedeva se avrebbe chiesto o meno le dimissioni del prefetto.

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