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Roma, curato per un mal di schiena: muore di aneurisma addominale

Roma, curato per un mal di schiena: muore di aneurisma addominale
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Martedì 24 Aprile 2018, 08:41 - Ultimo aggiornamento: 25 Aprile, 20:33
Lo hanno dimesso dal pronto soccorso con la diagnosi di dorsolombalgia, un forte mal di schiena, con il consiglio di farsi visitare da un chirurgo vertebrale, ma poco più di 48 ore dopo è morto in un altro ospedale per un aneurisma dell'aorta addominale. La procura di Roma ha aperto una inchiesta per omicidio colposo sulla morte di un macellaio de La Storta, Giorgio Orsini, 54 anni e padre di tre figli, morto, secondo la famiglia, per una diagnosi sbagliata. È stata la moglie, assistita dall'avvocato Agostino Mazzeo, a presentare querela l'altra mattina a poche ore dal decesso. Un caso analogo a quello di Daniela Sabbatini, la 49enne, che negli stessi giorni, secondo la famiglia, sarebbe morta per un'aneurisma addominale dopo che al Policlinico Casilino le avrebbero diagnosticato una lombosciatalgia. Giorgio Orsini si era recato all'Aurelia Hospital mercoledì scorso, il 18 aprile, con forti dolori addominali. «Era gonfio e straziato dal dolore», ha spiegato la moglie nella denuncia, finita sul tavolo del pm Eugenio Albamonte. Tre ore dopo il paziente verrà dimesso. I medici consigliano dieci giorni di riposo, una visita chirurgo vertebrale e una risonanza magnetica senza contrasto, ma anche una terapia cortisonica e antidolorifica. Sabato mattina, 21 aprile, l'uomo viene, però, portato d'urgenza in ambulanza al San Filippo Neri. Due operazioni nell'arco di dodici ore, però, non lo salvano dall'aneurisma all'addome. Gli esiti dell'autopsia eseguita ieri, su incarico della procura, dal medico legale Antonio Oliva, professore di medicina legale alla Cattolica, chiariranno se la morte poteva essere evitata.
Adelaide Pierucci
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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