L'istituto Zooprofilattico, 100 anni al servizio della sicurezza alimentare: sarà intitolato a Mariano Aleandri

Giovedì 5 Giugno 2014
Un secolo speso nel costante impegno di garantire la sicurezza alimentare per la tutela della salute dell'uomo e degli animali: è la mission dell'istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana, situato a due passi dall'aeroporto di Ciampino.



Per festeggiare i suoi primi cento anni, l'istituto riorganizza il suo assetto e cambia nome: verrà intitolato a «Mariano Aleandri» direttore dell'Istituto dal 1976 al 1994. All'evento organizzato questa mattina per celebrare il centenario sono intervenuti: il segretario del Ministero della Salute, Romano Marabelli, il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, l'assessore alla sanità della Regione Toscana, Luigi Marroni, il direttore generale Remo Rosati, il presidente del Cda dell'Istituto zooprofilattico Francesco Paolo Di lacovo ed il commissario dell'Arsial Antonio Rosati.



Erano presenti alla celebrazione alcuni rappresentanti degli IIZZSS, dei servizi veterinari del Lazio e della Toscana, del panorama accademico e scientifico e i principali stakeholder con i quali l'istituto condivide le proprie attività. L'istituto, nel corso della conferenza, ha presentato le attività di sua competenza dell'ambito del servizio sanitario regionale e nazionale per la prevenzione a vantaggio della salute degli animali e dell'uomo. Compiti «di grande rilevanza - è stato spiegato - sia perché nutrire in modo sano e con elevati standard di qualità è un obbligo istituzionale e un dovere morale, sia perché la qualità della produzione italiana deve essere difesa e garantita, soprattutto ora che è in primo piano a livello planetario grazie alla vetrina dell'Expo 2015».



Da un secolo, l'Istituto Zooprofilattico si occupa quotidianamente della salute pubblica con oltre 2 milioni di analisi l'anno. Fondato nel 1914 su richiesta degli allevatori per combattere le malattie del bestiame, oggi è sede di 10 Centri di riferimento regionali e di 6 Centri di Referenza Nazionali, fra cui l'ultimo, sulla Medicina Forense Veterinaria unico in Europa. L'istituto, con i suoi 500 dipendenti, è costantemente impegnato nella ricerca sulle malattie e sul miglioramento delle tecniche di allevamento e di profilassi del bestiame.



Sono oltre 70 i corsi di formazione rivolti ai dipendenti e al personale tecnico scientifico del servizio veterinario nazionale, 9 i progetti di formazione nelle scuole. L'istituto, infine, fornisce il proprio supporto ed esperienza nell'ambito della gestione delle emergenze veterinarie quali ad esempio l'influenza aviaria, la tipizzazione di specie per la carne equina e la moria di cetacei da morbillivirus, che nel 2013 ha provocato il decesso di oltre 100 delfini sulle coste italiane.
Ultimo aggiornamento: 14:59 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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