Incendio Tiburtina, emergenza trasporti
Fiamme scatenate da malfunzionamento

Lunedì 25 Luglio 2011
Ferrovie nel caos dopo l'incendio a Tiburtina

ROMA - Pesanti le ripercussioni sul trasporto ferroviario dell'incendio di ieri alla stazione Tiburtina di Roma. Ritardi di ore, cancellazioni, proteste. Proseguono intanto le indagini per accertare la causa dell'incendio. Dopo i primi sopralluoghi la causa più probabile viene indicata in un malfunzionamento dell'impianto. Perde così peso la possibilità che dietro le fiamme ci fosse un furto di rame.

I Vigili del fuoco hanno ripreso i rilievi per accertare le cause dell'incendio. Questa mattina l'area è completamente transennata e presidiata dalla polizia municipale, la stazione della metro B è chiusa e del fumo si alza ancora dalla palazzina andata a fuoco.

Incendio colposo è l'ipotesi di reato per la quale la procura di Roma che ha aperto un fascicolo. Il pm Barbara Sargenti, titolare degli accertamenti, è in attesa di una prima informativa da parte dei Vigili del fuoco. In procura si sostiene che al momento non è possibile fare alcuna ipotesi sulle cause. Gli accertamenti variano dalla natura dolosa al corto circuito fino alla manomissione degli impianti. Fondamentale è accertare da quale punto si siano propagate le fiamme. Al riguardo sono al lavoro gli uomini del Nucleo Investigativo Antincendio (Nia), una sorta di organo di polizia giudiziaria dei vigili del fuoco, ma il pm Sargenti si appresta anche a disporre una consulenza tecnica da affidare ad un esperto di ingegneria elettronica. La struttura che ha subito i danni maggiori è la vecchia palazzina che ospitava la centrale di controllo della stazione ferroviaria. Ora quell'immobile è probabilmente destinato ad essere abbattuto. Ma danni ingenti sono stati subiti anche dalle nuove strutture. Alcuni travi di acciaio, in particolare, sono state deformate.

Rischio crollo palazzina. Vigili del fuoco e polizia scientifica impegnati nei rilievi procedono con grande cautela, perché è forte il rischio che la palazzina possa crollare. Per avere gli esiti dell'accertamenti tecnici potrebbero essere necessari alcuni giorni.

Il malfunzionamento di un impianto potrebbe essere all'origine dell'incendio. Tra le ipotesi ci sarebbero un sovraccarico elettrico o un malfunzionamento dell'impianto che potrebbero aver generato le fiamme all'interno della zona seminterrata. Ad andare distrutta è stata la sala operativa della stazione, dove si trovavano numerose apparecchiature. Meno accreditate le piste del furto di rame o di un cortocircuito.

I Vigili del fuoco hanno dato l'autorizzazione per riutilizzare i binari 4 e 5 della stazione Tiburtina. Grazie a questa disponibilità, dicono le Ferrovie, potranno aumentare la puntualità e il numero dei treni e quindi diminuire i disagi. Fs spiegano che «questo permetterà fin da domani, 26 luglio, di ampliare il numero dei convogli in transito». Il nuovo programma prevede il transito da Tiburtina di cinque treni a media e lunga percorrenza ogni ora e quello, sempre ogni ora, di 3 convogli della FR1 (Orte - Roma - Fiumicino) più un interregionale da e per Orte/Firenze/Foligno, per ogni senso di marcia. Il provvedimento garantirà l'effettuazione del 90% dei treni della media e lunga percorrenza consentendo progressivamente di adeguare l'offerta predisposta per fronteggiare la situazione a quella ordinaria prevista dall'orario estivo. Non verrà effettuata la deviazione di alcun treno, ad eccezione dei treni notte. Ferrovie stanno inoltre valutando, assieme ai Vigili del fuoco, quale parte della stazione deve essere recintata per poter riutilizzare la rimanente parte per il servizio passeggeri nel più breve tempo possibile, in particolare per la linea Fr1 (Orte-Roma-Fiumicino).

La paralisi dello scalo che da ieri ha avuto ripercussioni sull'intera rete ferroviaria italiana, costringe diversi passeggeri a fare retromarcia, dopo essere stati bloccati dalle forze dell'ordine mentre si dirigono verso la fermata metro Tiburtina. «Sapevo dell'incendio ma non avevo capito che la metro fosse chiusa - dice allarmato un ragazzo in ritardo sul lavoro - ora dovrò arrivare alla metro di piazza Bologna e rischio di fare tardi al lavoro». Da questa mattina, a causa dei disagi il Campidoglio insieme all'Atac, Cotral, l'Agenzia della mobilità e le Ferrovie dello Stato ha messo in campo un piano straordinario per la mobilità capitolina, per venire soprattutto incontro alle esigenze dei pendolari.

La stazione Termini è nel caos con ritardi che superano le due ore. Lunghe file ai box informazioni e alle biglietterie, prese d'assalto dalle persone che chiedono spiegazioni. I treni portano ritardi che superano le due ore, in particolare quelli che vanno e vengono dal nord Italia. «Siamo diretti a Milano - racconta una coppia di anziani in attesa davanti a un binario - dovevamo partire alle 9.30 ma siamo ancora qui. Sapevamo dell'incendio di ieri ma purtroppo avevamo già prenotato. Speriamo di riuscire a viaggiare seduti». «Il nostro treno è stato deviato - si lamenta una signora in partenza per Napoli - per ora sappiamo solo questo. Eppure non dobbiamo passare per la stazione Tiburtina. Non capisco proprio il perchè di questo ritardo anche per chi è diretto al sud».

I ritardi maggiori riguardano i treni internazionali. Il treno da Vienna-Monaco, il cui arrivo era previsto alle 9.15, giungerà alle 12.35 mentre il Palatino da Parigi, che doveva essere a Roma alle 10.12, ha un ritardo di circa due ore e mezza. Maglia nera nella classifica degli arrivi nazionali per il convoglio proveniente da Brescia, con due ore e 50 minuti di ritardo. Ore di attesa anche per le partenze da Termini: per Napoli due ore di ritardo, lo stesso per Venezia (il treno sarà deviato per Grosseto) e solo un'ora in più di attesa per i viaggiatori diretti a Milano.

Nel pomeriggio si sono ingrossate le fila dei viaggiatori in attesa. A centinaia sotto i tabelloni degli orari aspettano di sapere il loro binario ma soprattutto se e quando riusciranno a partire. In molti siedono dove possono o cercano un appoggio sui loro trolley: sotto le vetrine dei negozi, sugli scaloni all'inizio dei binari. Sono turisti, vacanzieri di fine luglio ma anche pendolari: «Stamattina ho preso l'autobus - dice una donna che abita a Formia e lavora nella capitale - ma questo pomeriggio vedremo se riuscirò a partire in treno. Porta già più di un'ora di ritardo, immaginavo fosse così perchè i miei colleghi pendolari questa mattina sono arrivati tutti tardi». «Sono qui da due ore e non è ancora uscito il binario da cui devo partire - commenta un signore in partenza per Napoli - è incredibile, dopo una giornata di lavoro sono bloccato qua. Sono troppo stanco e mi toccherà prenotare in albergo e cercare di partire domattina».

Centinaia di passeggeri, fermi alla stazione di Orte, sono saliti su un treno Freccia Argento proveniente da Udine e diretto a Termini, grazie a una fermata straordinaria. Arrivato alle 10.30 allo scalo di Orte, il convoglio ha deviato il suo normale percorso, lasciando la linea direttissima per effettuare un servizio di raccolta dei numerosi passeggeri presenti in stazione in conseguenza del rogo di ieri a Tiburtina. Le Ferrovie hanno smentito che il treno fosse stato bloccato dai pendolari.

Nello snodo cruciale di Bologna sono diversi i treni provenienti da Roma o dal Sud diretti al Nord che fanno registrare ritardi consistenti. Intorno alle 11 il record spetta a un convoglio in arrivo da Palermo, con 150 minuti di ritardo. I treni in arrivo da Roma Termini, portano ritardi compresi tra i 35 minuti e i 75 minuti. I convogli diretti a Venezia, Milano e Torino registrano ritardi compresi tra i 30 e i 75 minuti.

Oggi le Ferrovie garantiranno il 75% dei treni senza deviazioni rispetto al 55% ieri. In totale, sarà effettuato l'80% dei treni previsti, contro il 72% di ieri. «Fs Italiane rendono noto che la circolazione prosegue secondo le modalità comunicate ieri. Il Gruppo FS, impegnato a rendere progressivamente sempre più regolare il servizio, si scusa per i disagi conseguenti ai fatti di ieri. Sulla media e lunga percorrenza, il primo obiettivo è di diminuire il numero di treni deviati che recano forti ritardi, e, secondo obiettivo, incrementare i treni a disposizione».Fs invitano chiunque volesse mettersi in viaggio, di verificare il proprio treno sui siti www.fsitaliane.it e www.trenitalia.it, che pubblicano l'elenco costantemente aggiornato dei treni garantiti, sul numero verde 800892021, presso la propria agenzia di viaggio, o sui new media (web radio, La Freccia Tv, Twitter e Youtube).

Per quanto riguarda il trasporto regionale, 6 delle 8 FR che interessano il nodo di Roma, funzionano regolarmente. Per quanto riguarda invece la FR1 E 2:

- Linea FR1 (Orte - Roma -Fiumicino) a partire dalle ore 18, sarà raccordato l'orario invernale a quello estivo raddoppiando il numero dei vagoni e quindi mantenendo inalterata la capacità di trasporto. La frequenza dei convogli sarà pertanto di un treno ogni mezz'ora.

- Linea FR2 (Roma -Tivoli -Pescara), alcuni treni raggiungono Roma Termini, altri terminano la corsa alla stazione di Roma Prenestina. Nella stazione di Palmiro Togliatti i pendolari possono utilizzare la linea bus 451 per raggiungere Ponte Mammolo della metro B e Subaugusta della metro A. Il collegamento Leonardo Express, sempre a partire dalle 18, ricomincerà a svolgere regolarmente il servizio di navetta no-stop tra Roma Termini e l'aeroporto di Fiumicino.

Alemanno: chi ha sbagliato paghi. «Mi chiedo come sia possibile che nel cantiere più importante d'Italia, nel cantiere vitale per la mobilità del nostro Paese non ci siano stati o adeguati controlli o adeguate prevenzioni rispetto agli incidenti. Questo non è possibile. Non possono essere i cittadini di Roma a pagare questa situazione e non ci possono non essere responsabili. Chi sbaglia, paga. Attendiamo chiarezza oltre che le Fs ripaghino gli investimenti e i costi che stiamo subendo per ridurre i disagi dei cittadini», dice il sindaco Gianni Alemanno.

Oltre un quintale di rame, tra cui diversi cavi elettrici tranciati, è stato sequestrato questa mattina dalla polizia municipale durante una perquisizione nel campo nomadi di via di Salone. Ora saranno effettuati accertamenti per capire se il materiale possa essere stato rubato all'interno della stazione Tiburtina. Sei persone, tra romeni e slavi, sono stati fermate da una ventina di uomini dell'ufficio operativo per gli insediamenti nomadi dell'VIII gruppo, guidati da Antonio Di Maggio. Gli stessi agenti ieri avevano sorpreso alcune persone che bruciavano rame a Grotte Celoni, in zona Casilino, prima di dileguarsi.

Ultimo aggiornamento: 24 Agosto, 23:25 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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