Roma, abusò di 11 bambini: 20 anni al talent scout. Gli incontri ripresi con una telecamera nascosta

Sabato 25 Novembre 2017
Vent'anni di reclusione con rito abbreviato per il talent scout pedofilo. Giuseppe Rocchi, 49 anni, di Guidonia, arrestato lo scorso anno, ha abusato per anni di 11 bambini, reclutandoli durante l'attività di organizzatore di feste che associava a quella di cacciatore di baby talenti. Il gup Alfredo Maria Bonagura, del tribunale di Tivoli, ha inflitto quattro anni in più di quelli chiesti dal pm, l'interdizione perpetua da pubblici uffici e da qualunque incarico attinente ai minori. Dopo l'esecuzione della pena, due anni di divieto di avvicinarsi a luoghi frequentati da bambini o a svolgere lavori che ne prevedano il contatto.
I RISARCIMENTI
Dovrà pagare le spese processuali e quelle del suo mantenimento in carcere. E dovrà risarcire le vittime: i danni sono da liquidarsi in separata sede, ma intanto sono state riconosciute provvisionali da 50 a 10mila euro per un totale di 395mila euro. «Ottima sentenza, a volte per i femminicidi, in abbreviato, si registrano pene inferiori dice l'avvocato Geraldine Pagano di Differenza Donna che con la collega Cristina Cerrato rappresenta alcune parti offese - Parliamo di intere famiglie a cui quest'uomo ha distrutto la vita. Ci sono ragazzi che non si danno pace per non aver parlato subito e genitori che si colpevolizzano per essersi fidati di lui».
LE ATTENZIONI
Rocchi aveva incastrato i piccoli in una rete fatta di attenzioni, regali e soggezione psicologica. Mamme e papà in alcuni casi hanno dovuto pure sopportare di vedersi arrivare dal carcere lettere in cui Rocchi pretendeva di accampare giustificazioni, di dire addirittura di voler bene ai bambini. Tutto è iniziato dal racconto in consultorio di un adolescente. Da anni soffriva di attacchi di panico. Toccando il tasto giusto è venuto fuori tutto quello che aveva subìto negli ultimi otto anni. Attenzioni, violenze e paure nascoste. Da qui sono partiti i poliziotti del pool antiviolenza di Tivoli, diretti dall'ispettore superiore Davide Sinibaldi. Decisive le perquisizioni in casa di Rocchi dove è stata trovata una galleria degli orrori: l'uomo era solito riprendere gli incontri con i minori. Lo faceva con una telecamera nascosta dentro una cassa stereo, collegata ad un pc. Usava anche i social per la sua attività di talent scout: messaggi colorati in cui, rivolgendosi ai genitori, cercava baby cantati, ballerini, animatori e dj.
Elena Ceravolo
© RIPRODUZIONE RISERVATA Ultimo aggiornamento: 28 Maggio, 08:02 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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