Roma, tutto il palazzo ruba la corrente: arrestati 14 condomini

Sabato 21 Maggio 2016 di Adelaide Pierucci

Le prime manette sono scattate all'interno numero uno, poi l'operazione è proseguita all'interno numero due, fino a chiudersi al numero sette. Dopodiché non c'era più nessuno da arrestare. All'Infernetto, all'alba di ieri, gli inquilini di una intera palazzina sono finiti in manette per furto di energia elettrica. Quattordici persone in tutto, 9 cittadini romeni, 3 senegalesi e una coppia di indiani. Il quindicesimo arresto è scattato per il padrone del palazzo, un romano di 81 anni, Giovannino Bonanni. Pure per lui la stessa accusa: furto di corrente, ma nella sua attività commerciale, una rivendita di materiali edili nelle vicinanze.
A mettere sulla pista giusta i carabinieri di Ostia una soffiata. Era stato segnalato che in via Gaspare Scuderi, civico 96, nessuno pagava le bollette dell'energia elettrica. Così hanno sollecitato un controllo. Ai tecnici dell'Acea è bastato aprire il contatore per accertare il raggiro. Era stato manomesso per non far filtrare consumi. Dopodiché i controlli si sono spostati nell'attività del padrone del palazzo dove è stata trovata l'altra sorpresa. Le manette quindi sono scattate per tutti indiscriminatamente.
Arresti convalidati ieri dal giudice Corrado Cappiello. Nell'udienza di convalida intanto sono emersi dettagli utili all'indagine. Il contatore di via Scuderi era unico e intestato alla moglie del proprietario della palazzina che da tempo affittava minialloggi, per lo più in nero, comprensivi di affitto e consumi. «Non sapevamo nulla del contatore manomesso», si sono difesi gli imputati, «Se ne occupava il proprietario di casa».
 
L'INDAGINE
Una ricostruzione che non ha convinto però del tutto il giudice, tanto che pur rimettendo in libertà gli inquilini sotto accusa, ne ha convalidato l'arresto e disposto il processo. «Nel caso di specie», ha scritto il giudice, «i militari attraverso l'ausilio dei dipendenti della Acea hanno riscontrato la manomissione del contatore di energia elettrica e la sua forzatura nella parte posteriore, con conseguente assenza di registrazione dei consumi ed un sostanziale allaccio diretto alla rete elettrica». «Allo stato degli atti», riporta la convalida dell'arresto, «la ricostruzione alternativa offerta dagli arrestati circa la corresponsione di un affitto comprensivo anche della fornitura di energia elettrica, con conseguente mancanza di consapevolezza circa la manomissione del contatore, non è supportata da concreti elementi di fatto».

LA RICOSTRUZIONE
«La vicenda ha messo in luce una storia di affitti per lo più in nero», ha detto l'avvocato Raffaele Magliaro, che assiste due senegalesi, «proveremo che l'autore del furto non corrisponde ai 14 cittadini stranieri arrestati». «All'inizio la corrente saltava», hanno raccontato i coniugi indiani «tant'è che i nostri figli, uno liceale e uno al terzo anno di ingegneria andavano a studiare al Mc Donald's». Intanto il signor Bonanni una ammissione l'ha fatta: «Affitto mini appartamenti. Ne ho tanti. Mi fruttano circa trentamila euro al mese».
  Ultimo aggiornamento: 24 Maggio, 19:46