Fisco, in manette due commercialisti legati al clan Fasciani: sequestrati beni per 55 milioni, anche un elicottero

Giovedì 25 Settembre 2014
I finanzieri del comando provinciale Roma hanno arrestato per evasione fiscale due commercialisti, Vittorio e Paolo Proteo, padre e figlio, riconducibili al clan Fasciani di Ostia, sul litorale romano. Tra i beni sequestrati, su ordine del Tribunale di Roma, due yacht, un elicottero, 16 tra auto e moto, oltre a 70 immobili, quote di 42 società e saldi attivi di oltre 200 conti correnti bancari, per un valore complessivo di oltre 55 milioni di euro. I due commercialisti sono ora agli arresti domiciliari. Con loro sono indagati tre imprenditori del settore farmaceutico - cui è stata interdetta temporaneamente la professione - e altri quindici. A tutti la procura contesta un'attività di riciclaggio. Ultimo aggiornamento: 26 Settembre, 15:13 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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