Trullo: i tetti di amianto dell’ex caserma Donato
bonificati e smantellati entro marzo

Mercoledì 22 Febbraio 2017 di Elena Panarella
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Amianto sui tetti dell’ex caserma Donato, al Trullo. Da anni i cittadini denunciano la loro preoccupazione. La struttura, per la quale è stata più volte annunciata un’opera di riqualificazione, si trova a pochi metri dalle abitazioni. «Non si tratta di una cosa da niente - si sfoga Marco, residente - ma di seicento metri quadrati di amianto che tutti i giorni guardiamo dalle nostre finestre e balconi. Con la salute non si scherza». E ora l’annuncio dell’inizio dei lavori di bonifica entro marzo da parte del ministero della Difesa e dell’Agenzia del demanio «ci fa ben sperare».

«Interrogazioni, petizioni ed infine dopo la recente approvazione di una mozione da parte dell’XI Municipio, possiamo finalmente tirare un sospiro di sollievo - spiegano gli esponenti FdI Fabrizio Santori, consigliere regionale, Francesco Figliomeni, consigliere di Roma Capitale e Daniele Catalano, consigliere dell’XI Municipio - a breve dovrebbe cominciare la fase di smantellamento e smaltimento dell’eternit e di tutti i materiali dannosi per la salute dei cittadini presenti nell’ex caserma Donato di proprietà del Demanio dello Stato». E aggiungono: «In una risposta scritta alle nostre richieste, il Comune tramite l’assessorato all’urbanistica e ai lavori pubblici, ci informa che si stanno predisponendo tutte le azioni necessarie al fine di rimuovere questi materiali, iniziando quindi quel percorso di riqualificazione dell’area che dovrà portare in un secondo momento alla creazione di spazi pubblici da destinare alle realtà territoriali».

Erano anni che i cittadini del Trullo chiedevano a gran voce che si partisse da qui, dal rispetto della propria salute, della propria casa e della propria sicurezza. «Questo primo passaggio è la vittoria parziale di un quadrante disilluso da anni di bugie e menefreghismo da parte delle istituzioni - concludono gli esponenti FdI - Noi prendiamo questo risultato come importante ma non conclusivo e vigileremo affinché il ministero della Difesa e l’Agenzia del demanio mantengano l’impegno preso su nostra sollecitazione, e sulle numerose richieste pressanti dell’Asl Roma 3, che a più riprese ha richiesto i progetti e i tempi di intervento della bonifica dell’area». Ora in molti sperano che quest’area una volta bonificata possa essere destinata ai Carabinieri, per realizzare una nuova caserma, che andrebbe a rispondere alle richieste di maggiore sicurezza e presidio fisso provenienti dalla cittadinanza «oltre a scongiurare definitivamente il rischio che la caserma possa essere occupata». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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