Omicidio in Metro a Roma, minacce sul profilo Facebook di Doina Matei, la donna che uccise con una ombrellata Vanessa Russo: «Cambia nome, tanto resti un'assassina»

Martedì 12 Aprile 2016 di Veronica Cursi
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«Dovresti vivere al servizio della famiglia che hai rovinato, cambia pure nome tanto resti un'assassina». Decine di commenti, insulti e minacce sono apparse sul profilo Facebook di Doina Matei, la romena che il 26 aprile del 2007 uccise con un ombrello Vanessa Russo nella metro di Roma. Doina, madre di due figli, condannata a 16 anni di carcere è in semilibertà, e da gennaio ha aperto un profilo con un altro nome.
Dopo la notizia apparsa sul Messaggero e le foto che la ritraggono sorridente circolate in rete,  il popolo del web si è scatenato. Il suo avvocato Nino Marazzita ha dichiarato che «Doina ha il diritto di reinserirsi nella società».
«Il sistema carcerario - ha aggiunto - ha funzionato bene riportando la pena inflitta a livelli accettabili e proporzionati all'omicidio preterintenzionale e anche calibrandolo sulla figura di Doina e sul dramma che ha vissuto. Quando il fatto avvenne  aveva appena compiuto 18 anni ed aveva un vissuto difficile alle spalle con due figli».
Ma chi ricorda quell'omicidio nei corridoi della metro a Termini, la fuga di Doina e e poi il suo arresto, non ci sta e parla di «Ingiustizia per Vanessa e per la sua famiglia». E su Facebook è stata creata in queste ore una pagina: «Giustizia per Vanessa, pena di morte per Doina». 

Ma sono tante anche le minacce: «Torna a Roma che ti aspettiamo a braccia aperte  e occhio perché se piove tutti quanti noi abbiamo un ombrello».  E ancora: «Assassina», «Ti maledico». «Avresti altri 7 anni da scontare ma già te ne vai in giro». «Per quello che puo valere io ti maledico e ti auguro la peggior fine possibile - scrivono ancora su Facebook - Quella povera ragazza che hai ucciso meritava di vivere molto piu di te». Il profilo è stato oscurato.


 

Ultimo aggiornamento: 13 Aprile, 09:36 © RIPRODUZIONE RISERVATA