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Cotral, rivoluzione sui bus: ecco gli autisti-controllori

Cotral, rivoluzione sui bus: ecco gli autisti-controllori
di Mauro Evangelisti
3 Minuti di Lettura
Venerdì 26 Maggio 2017, 08:30
In altre città del mondo è la normalità: sali sul bus, l'autista controlla se hai il biglietto, in alcuni casi te lo vende pure, e poi riparte. Evasione? Zero per cento. Per Roma potrebbe essere una rivoluzione e comincerà, in forma sperimentale, in autunno. Attenzione: non sui bus di Atac, ma su quelli di Cotral, vale a dire gli extraurbani. Lo ha annunciato sui social network Nicola Zingaretti, governatore della Regione (azionista unico dell'azienda, la più grande nel settore in Italia): «Da ottobre gli autisti Cotral diventano controllori sul bus con un incentivo per ogni multa incassata. Ce lo avete chiesto in tanti, lo abbiamo fatto». Da sapere: sarà inizialmente una sperimentazione sulle linee meno critiche, per poi diffonderlo anche sulle altre. C'è un problema a Roma e nelle strade della provincia che ha sempre frenato l'utilizzo di questo sistema di controllo: è la congestione del traffico, se un pullman sulla Cassia si ferma perché l'autista deve verificare che chi sale abbia il biglietto, il rischio di rallentamenti è evidente. Ciò non toglie però che la sperimentazione di Cotral possa portare a significativi risultati sul fronte del contrasto all'evasione. Anche legare l'accordo con gli autisti a premi sulla base delle sanzioni incassate rappresenta un elemento inedito.

PASSEGGERI
Alcuni numeri per comprendere quanto sia utilizzato il sistema di trasporto su gomma extraurbano nelle cinque province del Lazio: in totale viaggiano con i bus dell'azienda ogni anno 75 milioni di passeggeri, vengono percorsi 200.000 chilometri al giorno e raggiunti 376 comuni differenti. Di recente sono stati aumentati i controlli anti evasione, anche se molti abbonati sulla pagina Facebook di Cotral segnalano che ne servirebbero molti di più. Secondo Cotral dal primo gennaio 2016 sono stati svolti un milione di controlli. Se nel 2014 le multe erano state appena seimila (su 75.000 milioni di passeggeri), nel 2016 sono diventate 35.000. A quanto ammonta la sanzione? Dai 100 ai 500 euro, ma non è semplice incassare il dovuto da chi è stato sorpreso senza biglietto. Ecco perché il controllo preventivo da parte dell'autista, con l'obbligo di salire dalla porta anteriore, avrà anche una valenza di prevenzione, che dissuade dal viaggiare senza avere il biglietto in tasca. Gli autisti a tutti gli effetti ora sono ufficiali di polizia amministrativa.

REAZIONI
Ieri sulla pagina Facebook di Cotral si è anche scatenato il dibattito sugli autisti-controllori. A Paolo che commentava «aggiustate gli autobus se volete che la gente paghi... non pago per viaggiare su un rottame!», l'operatore di Cotral ha replicato: «Ne abbiamo comprati 420 nuovi. Da dodici anni Cotral non comprava bus. Il nostro obiettivo è continuare a comprare autobus per rinnovare la flotta». Altri utenti apprezzano ma temono che non vi sarà sufficiente severità: «E se uno entra e non paga che succede? Dovreste utilizzare lo stile londinese: si spegne il bus e si chiama la polizia. Vedete che o scende da solo oppure saranno gli altri passeggeri a cacciarlo. Tolleranza zero». Chantal scrive «giusto, era ora», mentre Francesco osserva: «A me lascia perplesso il benefit per le multe erogate. Serve a garantire l'esecuzione del ruolo di bigliettai ma spinge l'autista a dare più multe, non a controllare bene».