Campidoglio, verso rimpasto della giunta: il Pd vuole il posto di vicesindaco. Marino frena su Nieri e rassicura Sel

Martedì 3 Giugno 2014 di Fabio Rossi
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Ignazio Marino l’ha rinviato a luglio, salvo complicazioni. Ma il tema del rimpasto della giunta resta in testa alle agende dei partiti della maggioranza. Che, incassati i positivi risultati romani di Pd e lista Tsipras alle Europee, vogliono far valere il loro peso in seno all’amministrazione capitolina prima che sia troppo tardi. O meglio, prima che le approvazioni di bilancio e piano di rientro rendano ancora più forte la posizione del sindaco nei confronti della coalizione che lo sostiene. Sel punta i piedi, chiedendo «l’avvio di una fase due» e facendo quadrato intorno al vice sindaco Luigi Nieri, il cui posto è ambito dal Pd, con Mirko Coratti in pole position. Il messaggio al vertice di Palazzo Senatorio è forte e chiaro: riconoscete il nostro ruolo nel centrosinistra capitolino, oppure siamo pronti all’appoggio esterno. Marino - che (in passato) ha strizzato l’occhio ai grillini ed è attualmente impegnato ad aprire canali di dialogo con l’opposizione sul bilancio - si trova a dover sminare le tensioni interne alla sua maggioranza. Ieri ha rassicurato Sel: Nieri resta al suo posto. Anche perché, in questa fase di turbolenze, un sindaco targato Pd potrebbe non essere la soluzione giunta. Sul colle capitolino si è visto anche Francesco Rutelli: «Ho voluto trasmettere a Marino un paio di idee, iniziative che il sindaco magari potrà portare avanti - commenta l’ex primo cittadino - Niente di politico».

ASSEMBLEA DEM

Si trasformerà in una resa dei conti tra correnti l’assemblea del Pd romano della prossima settimana, che oggi il presidente Tommaso Giuntella convocherà ufficialmente per lunedì 9 o martedì 10. L’obiettivo, non agevole da conseguire, è arrivare a una proposta unitaria da portare a Marino, insieme ai nomi dei possibili nuovi assessori da inserire in giunta. Tra questi ci dovrebbe essere Coratti, in lizza per la poltrona di vice sindaco o per una assessorato «pesante» (urbanistica o lavori pubblici). Ma potrebbe essere valorizzato anche il ruolo di Fabrizio Panecaldo, attuale coordinatore della maggioranza, che potrebbe entrare nell’esecutivo oppure sostituire lo stesso Coratti sullo scranno più alto dell’aula Giulio Cesare. Tra i possibili promossi spunta anche il nome di Orlando Corsetti, presidente della commissione bilancio.

L’ALTOLÀ DI SEL

Nel lungo vertice di ieri a Palazzo Senatorio, Sel non si è limitata a blindare la conferma di Nieri, chiedendo garanzie su un asse amministrativo che, dopo l’idillio iniziale, si è via via allontanato dal partito di Nichi Vendola. «L’urgenza è dare a questa città un bilancio che sia credibile - commenta Maurizio Zammataro, coordinatore di Sel per l’area metropolitana - e lo sarà solo se riusciremo a rompere la gabbia del patto di stabilità». Quindi, i rifiuti: «Abbiamo chiesto un vertice con la maggioranza su questo tema per velocizzare il livello di conversione ecologica della città - spiega il capogruppo capitolino Gianluca Peciola - perché in questo momento Roma è in sofferenza».

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