CasaPound sfila a Pietralata, il Pd si appella al Questore: «E' una provocazione, va vietata»

Militanti di Casapound durante una manifestazione a Roma
di Jacopo Belviso
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Giovedì 4 Ottobre 2018, 22:02 - Ultimo aggiornamento: 22:06

Dopo l’ultima manifestazione, il 22 settembre, in cui si evitò per poco il faccia a faccia tra alcuni militanti di sinistra e attivisti di estrema destra, la formazione neofascista di Casapound rilancia un secondo appuntamento per sabato 6 ottobre, sempre a Pietralata. Una manifestazione convocata dal “Coordinamento d'Azione IV Municipio”, espressione diretta dei neofascisti, che ha convocato i suoi militanti di fronte all’ingresso della metro B.


Una mobilitazione che sta suscitando le preoccupazioni di numerosi esponenti del Pd, che hanno chiesto alla Questura di vietare il corteo. «La Questura e il Comune di Roma si attivino immediatamente per annullare o spostare la manifestazione indetta da Casapound per sabato mattina a Pietralata - commentano all’unisono i parlamentari Roberto Morassut, Luciano Nobili, Monica Cirinnà, Flavia Nardelli e Marianna Madia - poiché è un'inutile e pericolosa dimostrazione di forza voluta dagli estremisti neofascisti contro gli immigrati proprio vicino al luogo dove si terrà un evento sportivo promosso dall'associazione Liberi Nantes con i rifugiati politici». Il timore diffuso, infatti, è che il vero obiettivo della manifestazione indetta da Casapound sia quello di cercare lo scontro avvicinandosi il più possibile al Campo XXV aprile, dove si terrà un appuntamento promosso dall'associazione sportiva Liberi Nantes, prima squadra di calcio in Italia interamente composta da rifugiati e richiedenti asilo che festeggia i dieci anni della sua nascita. 

«Il percorso del corteo - spiega il parlamentare e membro della Direzione Nazionale del Partito Democratico, Morassut - dovrebbe toccare peraltro punti del quartiere presso i quali insistono lapidi e cippi della memoria antifascista di Pietralata. Chiediamo pertanto pubblicamente, dopo averlo fatto per le vie formali, alla Questura ed alla Prefettura di valutare con attenzione il percorso proposto da Casapound che certo non facilita un sereno svolgimento della manifestazione». Il consigliere capitolino Marco Palumbo spiega: «La manifestazione prevista sabato mattina a Pietralata e improntata su parole d'ordine razziste e anti immigrazione, ed è una provocazione contro i rifugiati politici che daranno vita ad un concomitante evento sportivo. La questura recepisca e accolga l'appello dei parlamentari e non autorizzi la pretestuosa marcia su Pietralata».

Sul fatto si esprime anche il il capogruppo del Pd in IV Municipio, Massimiliano Umberti: «Arrivare con il corteo a 50 metri dal campo di Liberi Nantes a Pietralata, è una provocazione e una istigazione alla violenza. Il problema non è denunciare il degrado del quartiere, che è reale, ma è rappresentato dal fatto che non si può organizzare una marcia di stampo fascista in quartiere simbolo dell’antifascismo».

Sul fronte degli oppositori si schiera anche Gianluca Peciola, Movimento Civico per Roma: «Incredibilmente qualcuno ha autorizzato il corteo ed è ancora più incredibile che questo corteo termini nella piazza dedicata ai figli del popolo antifascista del quartiere. È una provocazione di chi vuole strumentalizzare il degrado per scopi politici ed elettorali sulla pelle dei cittadini di Pietralata».

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