Casamonica, si arrende l'ultimo capoclan

La casa di Salvatore Casamonica
di Marco De Risi
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Mercoledì 22 Agosto 2018, 13:06

L'ARRESTO
Si era dato alla macchia sfuggendo alla maxi operazione dei carabinieri che ha visto finire in manette, a metà luglio, 35 persone tutte appartenenti al clan dei Casamonica per una serie di reati con l'aggravante di avere usato metodi mafiosi. Lui è Salvatore Casamonica, 30 anni, secondo gli inquirenti una figura di spicco nell'organizzazione decapitata da magistratura e militari. Il giovane, sentendosi braccato, si è costituito domenica sera ai carabinieri della stazione di Palestrina. Poco dopo, è stato trasferito in carcere con accuse che vanno dall'usura, allo spaccio di droga fino all'associazione a delinquere.
LA DENUNCIA
Salvatore Casamonica, secondo gli inquirenti, era uno dei pochi sodali scampati alla cattura: collegato in affari con i figli del capo clan Giuseppe Casamonica, Emanuel e Guerrino, entrambi catturati, dopo due giorni dal blitz al Tuscolano, a Grottaferrata dove avevano trovato rifugio. Sono stati i carabinieri del Nucleo Investigativo di Frascati ad indagare. Salvatore Casamonica sembrerebbe ricoprire un ruolo di primo piano. L'arrestato risiede a pochi metri dalla roccaforte del capo clan in vicolo di Porta Furba. L'escalation criminale di Salvatore risalirebbe a qualche anno fa. Nel 2015 il titolare di un pub del quartiere Tuscolano l'ha denunciato per estorsione: «Presentatosi presso la mia attività - ha detto l'uomo ai carabinieri -, ha tentato di estorcermi la somma di 500 euro alla settimana, minacciando di dare fuoco alla struttura qualora non avessi adempiuto alla richiesta». Sarebbero sorti dei problemi per i pagamenti del pizzo. Ecco che Salvatore Casamonica sarebbe ritornato presso il pub, questa volta accompagnato da Pasquale Casamonica detto Rocky, zio dei fratelli Guerrino ed Emanuel, ed ha picchiato il titolare ed un suo dipendente. La resa del boss viene commentata dal sindaco Raggi: «Testimonia il valore della legalità».
LA FEROCIA
Ad esaminare il modo di delinquere, secondo gli investigatori, appare chiaro quel tratto di violenza e ferocia che caratterizza i Casamonica. Nel blitz effettuato a luglio dai carabinieri, coordinati dalla Distrettuale Antimafia, i 35 arrestati del clan sono accusati aver costituito un'organizzazione dedita al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, nonché di ulteriori reati quali estorsione, usura, concessione illecita di finanziamenti, tutti con l'aggravante del metodo mafioso. Ben 14 arrestati devono rispondere del reato di associazione mafiosa. I militari hanno scoperto decine di persone schiacciate dai Casamonica con prestiti a tassi usurari: fra loro anche gente dello spettacolo. Nessuna vittima ha denunciato spontaneamente proprio perchè terrorizzata. Sono rimasti nella memoria di molti i funerali show di Vittorio Casamonica in una chiesa gremita a piazza Don Bosco nell'agosto del 2015 dove fu bloccato il traffico per il passaggio delle esequie ed un elicottero privato sorvolò la piazza lanciando petali di rosa. Un'orchestrina intonò le note del Padrino.
Marco De Risi
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