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Carla Vangelista: «Voglio 300 mila euro da Gabriele Muccino»

Carla Vangelista: «Voglio 300 mila euro da Gabriele Muccino»
di Adelaide Pierucci
2 Minuti di Lettura
Sabato 21 Novembre 2015, 09:10 - Ultimo aggiornamento: 8 Novembre, 23:06
Rischia di dover mettere le mani in tasca per sborsare trecento mila euro Gabriele Muccino. Al regista romano, autore di film cult come «L'ultimo bacio» e «Ricordati di me», potrebbero costare cari gli sfoghi su Facebook e Twitter contro la donna che considera mente dell'allontamanto dalla sua vita del fratello minore Silvio, ossia la sceneggiatrice e scrittrice Carla Vangelista. «È lei che lo ha plagiato», aveva rilanciato più volte sul web, ritrovandosi così a giudizio con l'accusa di diffamazione. Solo che la Vangelista non si è accontentata della prima vittoria, ossia di saperlo sul banco degli imputati. Adesso chiede i danni morali e materiali e nella costituzione di parte civile ha battuto cassa. Lo scontro tra i fratelli Muccino, lontani ormai da anni, passa così dalle frecciatine sui social network a un'aula di giustizia per via della richiesta della Vangelista. «La scrittrice - dice l'avvocato Daniele Bocciolini - ha subìto un danno gravissimo alla reputazione personale e professionale».



LE OFFESE

«So chi ha plagiato mio fratello fino a renderlo irriconoscibile», l'aveva attaccata Gabriele Muccino con un tweet del 2013. «Una signora che gestisce come un ventriloquo il suo pupazzo, il ragazzo che da anni ha nelle sue mani», aveva rilanciato sempre su twitter l'anno scorso.



Accuse sempre respinte da Silvio: «Trovate deliranti. Il mio allontanamento è da ricercare all'interno della famiglia», aveva poi rilanciato il più giovane dei fratelli Muccino.



Un amore fraterno all'apparenza al capolinea quello tra i Muccino. A Gabriele, il maggiore, classe 1967, affermato regista anche in America, e a Silvio, più giovane, 1982, attore e regista con «Parlami d'amore» e «Un altro mondo», è capitato l'impensabile: il legame, prima quasi simbiotico (avevano lavorato insieme in «Come te nessuno mai», «L'ultimo bacio» e «Ricordati di me»), si è spezzato.



Sulle cause Silvio ha sempre parlato della difficoltà di confrontarsi «con un fratello decisamente ingombrante» che preferisce lontano. Mentre Gabriele, che sembra soffrire di più per la separazione, non ha mai nascosto di ritenere almeno in parte responsabile del dissidio il legame tra Silvio e la Vangelista, la sceneggiatrice sessantenne con cui il fratello ha scritto «Parlami d'amore». Si rivedranno a piazzale Clodio il 25 novembre. Il pm Luigi Fede ha dato ragione alla Vangelista e ha disposto per il Muccino rancoroso la citazione diretta a giudizio.