Buche, piano a singhiozzo: interventi solo per urgenze

Domenica 12 Febbraio 2017 di Fabio Rossi
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Via le buche (almeno con rattoppi) da Tiburtina e Salaria. Ma se transitate su Cassia, Casilina o Trionfale armatevi di pazienza, e occhio alle voragini. In attesa del piano di manutenzione straordinaria delle strade, per il quale in bilancio sono stati stanziati poco meno di 13 milioni di euro, quello per gli interventi ordinari di riparazione dell'asfalto procede a singhiozzo. O meglio, a macchia di leopardo, creando una mappa della Capitale con molte zone che rischiano di essere ancora più penalizzate del solito sul fronte delle buche o, nella migliore delle ipotesi, doversi affidare ancora una volta agli intramontabili interventi in somma urgenza che tanti danni hanno creato ai bilanci del Campidoglio. Colpa del bando di gara, diviso in dieci lotti, per la manutenzione ordinaria degli 800 chilometri di strade di grande viabilità, ossia le arterie principali gestite direttamente dall'amministrazione capitolina.

Dopo una serie di rinvii (la pubblicazione del bando risale allo scorso settembre), al momento sono stati assegnati soltanto quattro lotti su dieci, con gli altri che sono ancora fermi «per verifiche sulle varie offerte», come si apprende dal dipartimento Sviluppo infrastrutture e manutenzione urbana. Insomma, è stata regolarmente affidata la manutenzione stradale del centro storico (ma non di Prati), di San Lorenzo e della zona di piazza Bologna (ma non del resto del II Municipio), del Torrino e di Spinaceto (ma non dell'Eur) e così via: una sorta di mappa del rischio che divide i vari quadranti della Capitale.

L'APPALTO
a scorsa estate Marcello Minenna, ex assessore al bilancio della giunta di Virginia Raggi, aveva promesso di investire sulla lotta alle buche buona parte di quel centinaio di milioni che prevedeva di inserire nell'assestamento di bilancio di settembre. Poi, lo tsunami che ha colpito la giunta pentastellata ha fatto saltare assessore e manovra correttiva, e così il Campidoglio è dovuto andare sul minimo sindacale, o anche meno, lanciando un bando di gara per la manutenzione ordinaria delle strade valido per sei mesi, diviso in dieci lotti, per un importo totale di 9.666.044 euro.

I QUARTIERI
La gara divideva le strade di grande viabilità della Capitale di competenza di Palazzo Senatorio - le vie secondarie (4.700 chilometri) sono a cura dei Municipi - in dieci lotti funzionali: nove sono divisi per zone, il decimo riguarda le sedi tranviarie, comprese quelle non più utilizzate. Ogni impresa concorrente poteva presentare offerte fino a un massimo di quattro lotti, ma non può aggiudicarsene più di uno. Quindi, per 180 giorni dall'aggiudicazione, la vincitrice dovrà occuparsi di «manutenzione ordinaria, sorveglianza e pronto intervento» nell'area di propria competenza.

Per ora sono stati assegnati soltanto il I lotto (centro storico, piazza Bologna e San Lorenzo), il III (Montesacro e Tiburtino), il VI (che comprende i Municipi IX, Eur escluso, e X) e il VII (Municipi XI, XII e XIII). Per gli altri quartieri della Città eterna, invece, bisognerà attendere che si sblocchino le procedure ancora ferme. Tra i lotti bloccati ci sono anche il IX, che riguarda specificamente le strade dell'Eur, e il X, che comprende la manutenzione delle linee tranviarie in esercizio e la bonifica di quelle non più utilizzate. «Le strade capitoline sono ridotte un colabrodo - commenta Fabrizio Ghera, capogruppo capitolino Fdi-An - Il piano antibuche dei grillini non esiste ma è semplicemente una farsa, siamo all'ennesima proroga in attesa del bando che addirittura deve ancora partire».

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