ROMA

Bimbo morto nella metro, comunità ebraica: «Piantati alberi in Israele in memoria di Marco»

Lunedì 13 Luglio 2015
Anche la comunità ebraica di Roma partecipa al lutto per la morte del bambino di 4 anni scomparso giovedì scorso in un tragico incidente nella stazione della metro Furio Camillo.

In memoria del piccolo Marco sono stati piantati degli alberi in Israele. «La comunità ebraica di Roma ha immediatamente aderito al lutto cittadino - ha detto

all'Adnkronos, la presidente della Comunità ebraica di Roma Ruth Dureghello - Abbiamo convocato e comunicato a tutti i direttori di dipartimento la nostra

decisione, abbassato le bandiere che sono sugli edifici comunitari in segno di lutto ma soprattutto, come è tipico nella tradizione ebraica, abbiamo voluto

degli alberi in memoria del bimbo scomparso tragicamente».



«Gli alberi - ha ricordato - vengono tradizionalmente piantati in Israele: è una simbologia per noi particolarmente importante perché la vita continua in

una nuova vita».



«Per una mamma una notizia del genere è una notizia che non si può nemmeno raccontare cosa esprima, non esiste nemmeno un termine per spiegare la mancanza di un figlio per un genitore», ha aggiunto Ruth Dureghello, prima donna a ricoprire un ruolo così importante nella storia della comunità di Roma.



«Ci sono orfani, ci sono vedove, ma purtroppo non si possono definire le mamme senza i propri figli - ha proseguito - Sono tragedie alle quali nessuno di noi

vorrebbe mai porre l'attenzione ma che ci impegnano necessariamente a migliorare e a fare di tutto affinché non accadano più». © RIPRODUZIONE RISERVATA