Roma, bidello abusava dei bambini all'asilo: tradito dalle telecamere

Sabato 29 Ottobre 2016 di Adelaide Pierucci

La scusa per portare le bambine nella sala dei giochi lontano dalle maestre la inventava lì per lì. «Vuoi la palla?».«La bambolina?» «Dai fai la buona, vieni con me». Ed invece, quando gli occhi delle insegnanti erano lontani, il bidello di una scuola materna del quartiere Nuovo Salario più che far giocare le bambine, tra i tre e i cinque anni, inventava giochi, anzi trucchi per mascherare strusciamenti. Ieri per il dipendente scolastico, 57 anni, all'apparenza un operatore affabile e affidabile, sono scattate le manette per violenza sessuale aggravata su minore. Un arresto considerato in flagranza di reato. I movimenti del bidello, infatti, da qualche settimana venivano filmati da una telecamera, fatta installare proprio per stanare eventuali abusi raccontanti a casa da altri piccoli scolari: «Mamma, il bidello mi fa paura».

LE TELECAMERE
Così, ieri, quando l'uomo fingendo di giocherellare ha provato ad approfittare prima di una bimba e subito dopo di un'altra, sono scattate nel giro di pochi minuti le manette. Agli investigatori della Mobile, che monitoravano in diretta i video, è bastato precipitarsi con una volante nell'asilo per eseguire l'arresto. Un fermo subito avallato dal pm di turno, il sostituto procuratore Vittorio Pilla, che ha disposto l'immediato trasferimento a Regina Coeli del bidello senza scrupoli. All'inizio di ottobre due coppie di genitori, una dopo l'altra, avevano denunciato alla polizia le strane rivelazioni dei figli, un bambino di 4 e una piccola di 5 anni. «Tocca qui». «Io non voglio». La femminuccia aveva anche mimato gli strusciamenti. Allora il pm Francesca Passaniti e il procuratore l'aggiunto Maria Monteleone, titolari delle indagini, avevano disposto l'installazione della videosorveglianza in alcune sale della scuola.

I COLLEGHI
Al momento del fermo il bidello ha provato a giustificarsi, ma è stato inutile. E con grande sorpresa dei colleghi e delle insegnanti è stato prelevato dal plesso dove difficilmente potrà tornare a lavorare. La procura nei mesi scorsi sempre con un impianto di videosorveglianza ha bloccato un educatore di una scuola primaria in zona Romanina, poi condannato a sette anni di carcere, che abusava in bagno di un bambino disabile di otto anni. Un orco che non potrà mai più rimettere piede in una scuola, come disposto nella sentenza dal giudice. La vittima era un alunno con uno sviluppo cognitivo di tre o quattro anni, seguito da una maestra di sostegno e da lui, dal pedofilo senza scupoli, che aveva avuto il compito di aiutarlo ed invece lo usava per i suoi sfoghi sessuali, senza arrestarsi nemmeno davanti alle implorazioni del piccolo.

  Ultimo aggiornamento: 2 Novembre, 10:45