Roma, nei bar prezzi gonfiati per i turisti: un altro caso davanti al Campidoglio

Mercoledì 25 Maggio 2016 di Veronica Cursi
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“I furbetti del bar” colpiscono ancora. Sempre nel centro storico di Roma e sempre ai danni di turisti stranieri. Una settimana fa avevamo denunciato il caso di un bar vicino al Pantheon dove venivano applicati prezzi diversi per italiani e stranieri. Una ragazza spagnola, che si è prestata alla nostra inchiesta, si era ritrovata a sborsare quasi il doppio rispetto a un italiano (5 euro contro 3,50 ) per una stessa spremuta d’arancia chiesta al bancone. Purtroppo quello del Pantheon non sembrerebbe un episodio isolato.
Dopo la denuncia del Messaggero, infatti, sono arrivate molte segnalazioni su locali del centro che utilizzano la stessa tecnica. Ancora una volta siamo andati a verificare di persona. E ancora una volta ci siamo imbattutti nello stesso trucchetto.
 

 

CAPPUCCINO ALL'OMBRA DEL CAMPIDOGLIO
Martedì 24 maggio, ore 9.30, Antico caffè del Teatro Marcello, via del Teatro Marcello, proprio di fronte alla scalinata del Campidoglio. La cronista in tailleur, telefonino alla mano, chiede in italiano un cappuccino e un cornetto semplice: il conto è di due euro. Sullo scontrino - e questo è un dettaglio importante - sono segnate due voci: “1 bar” e “1 bar”. Poco dopo alla cassa si presenta l’operatore video travestito da turista, macchina fotografica al collo e cappellino in testa, ordina esattamente la stessa cosa. Per lui, quattro minuti dopo, il prezzo è aumentato: paga tre euro contro i due della giornalista. E non è solo il costo del cappuccino e del cornetto ad essere diverso, anche la ricevuta: nel suo scontrino stavolta la voce indicata è “2 bar”. Nel frattempo entrano due carabinieri in servizio per la pausa caffè.

Passa poco più di mezz’ora e una donna spagnola, sempre mandata da noi, ordina un cappuccino e un cornetto: prima gesticolando le chiedono se vuole consumare al bancone o al tavolo, poi sempre senza parlare le indicano il prezzo dello scontrino: 3 euro e 50. Ma lo scontrino “prova” questa volta viene preso dal barista e gettato nel cestino.

LA STANGATA
Allora andiamo alla ricerca di un quarto riscontro. E qui viene il bello. Sono le 12.41 quando nel bar si presenta una ragazza che parla francese: «Un cappuccino e un croissant s'il vous plaît». La cassiera risponde senza esitazione: «Sono sei euro». E per farsi capire meglio dalla straniera che non parla italiano indica il numero con le dita. Quando la turista richiede lo scontrino, l’ennesimo colpo di scena: sulla ricevuta compare la voce “1 tabacchi”: 3,50 e “1 tabacchi” 2,50.
Ricapitolando, dunque, nello stesso bar, nella stessa mattinata, la colazione è a piacimento: per cornetto e cappuccino puoi pagare dai 2 ai 6 euro. E sullo scontrino la voce è ”libera”.

«LA CASSIERA HA AVUTO UNA GIORNATACCIA»
Possibile? La titolare Maria Stella Barberi si giustica così: «Ci sarà stato uno sbaglio» e poi aggiunge: «Oggi ho avuto una cassiera che è stata male, ha avuto un grosso problema familiare, avrà fatto confusione tra prezzo al tavolo e al banco». E quegli scontrini emessi con diciture diverse? La titolare ci ripensa e ci richiama: «Ho constatato che nella cassa abbiamo due tasti uno vicino all’altro, del bar e dei tabacchi, sicuramente ci sarà stata una svista. Quando c’è molta confusione capita. Non siamo truffatori. Anzi se vuole può venire qui e la rimborso».

Se siete stati protagonisti di episodi simili in altri bar di Roma scriveteci all'indirizzo email redazioneweb@ilmessaggero.it inserendo nell'oggetto "BAR"

Ultimo aggiornamento: 27 Maggio, 08:54 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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