Piazza del Popolo, rubato il Bambinello

Il Bambinello sostituito nella chiesa di Piazza del Popolo (Foto di Paolo Caprioli/Ag.Toiati)
di Laura Bogliolo
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Mercoledì 4 Gennaio 2017, 08:05 - Ultimo aggiornamento: 19:34

«Cari fedeli, purtroppo la statua del bambinello è stata sottratta, ora come potete vedere lo spazio davanti all'altare è vuoto». Increduli i devoti della basilica di Santa Maria del Popolo si sono fatti il segno della croce, quasi a suggellare l'immenso dolore provato. Poi uno sguardo verso le opere del Caravaggio, un altro in alto cercando conforto nella bellezza della cappella Chigi di Raffaello, pensando probabilmente, che in pieno centro, ai tempi dell'Isis, chiunque può entrare in una delle chiese più preziose della Capitale e compiere un gesto così assurdo quanto sacrilego.

L'annuncio del furto è stato dato ieri mattina, durante la messa delle 10 in una delle parrocchie più antiche di Roma, splendido esempio di architettura rinascimentale. Dopo neanche un'ora lo spazio davanti all'altare non era più vuoto. «Sono corso al piano superiore per trovare un altro bambinello, non volevo che i fedeli si sconvolgessero». Definisce il furto «un fatto agghiacciante», si è stupito per l'annuncio fatto durante la messa da uno dei padri agostiniani della basilica. «Non volevamo si sapesse - dice quasi con imbarazzo - è un fatto troppo triste, soprattutto in questo periodo di grandi tensioni internazionali». A parlare è padre Amedeo Eramo, l'ex parroco della basilica. Ieri mattina i turisti hanno continuato ad affollare le tre navate della basilica, in fila per vedere le opere d'arte. Senza sapere che il bambinello davanti all'altare non è più quello originale «realizzato da un artigiano cinquant'anni fa, vestito con un abito impreziosito da filamenti d'oro realizzati da un'artigiana di Ostia Antica» aggiunge padre Amedeo. Impossibile ieri raggiungere l'attuale parroco, padre Ivan Caputo, in viaggio a Firenze.

ALLARME SICUREZZA
Nella chiesa ci sono telecamere e due custodi, così come ormai accade in quasi tutte le chiese del centro di Roma. Perché custodiscono beni preziosi, ma anche a causa della sempre più alta allerta contro gli attentati terroristici. E poi ci sono i gesti dei folli: a settembre un ghanese seminò il panico in quattro chiese del Centro distruggendo statue e crocefissi. Venne colpita anche la basilica di Santa Prassede.

Dopo la strage di Berlino, Roma è ancora più blindata. Ma capita che in pieno centro, nella scenografica piazza del Popolo super presidiata dalle forze dell'ordine e dall'esercito, qualcuno possa entrare indisturbato e sottrarre un simbolo della cristianità. «È accaduto lunedì mattina, qualche minuto prima delle nove - spiega padre Amedeo - la signora delle pulizie aveva finito, io mi ero assentato un attimo per sistemare degli arredi sacri, alle 9 arriva il vigilante e in quei pochissimi minuti qualcuno è entrato e ha compiuto il furto» racconta l'ex parroco.

I video delle telecamere non sono stati visionati. «Dobbiamo ancora fare la denuncia alle forze dell'ordine, siamo allibiti, sconvolti, non avremmo mai immaginato una cosa del genere, è un fatto gravissimo» conclude padre Amedeo.

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