Roma, ballottaggio a Montesacro: è caccia agli elettori 5 Stelle

Giovedì 21 Giugno 2018 di Andrea Bulleri

Di aperto corteggiamento, forse, non si può parlare. Eppure sotto i portici di piazza Sempione le strizzate d'occhio in direzione dei 5 Stelle certo non mancano, e arrivano letteralmente da destra e da sinistra. Il motivo? A tre giorni dal ballottaggio per la guida del terzo municipio, i voti degli elettori pentastellati potrebbero risultare determinanti per stabilire chi, tra Giovanni Caudo e Francesco Maria Bova, riuscirà ad agguantare la poltrona di minisindaco di Montesacro. Una sfida tutta in rimonta, per il centrodestra di Bova. Che però potrebbe ricevere una mano dai consiglieri dell'ex maggioranza grillina di Roberta Capoccioni. Riproponendo un asse, quello tra Lega e M5s, che a livello nazionale ha dimostrato di fare il pieno di adesioni.

L'ENDORSEMENT
Il gap tra i due contendenti, in questo municipio che conta tanti abitanti quanto una media città italiana (205mila), non è di poco conto. Al primo turno il centrosinistra di Caudo si è piazzato in testa con il 42%, mentre la coalizione a guida Lega di Bova si è fermata quasi dieci punti sotto, al 33,8. Terzi i grillini, con meno del 20%: un bottino di consensi a cui il centrodestra ora guarda con interesse. E così nel Pd è cominciato a suonare il campanello d'allarme: non è che il vento giallo-verde da palazzo Chigi arriverà fino a piazza Sempione? Paolo Emilio Marchionne, ex consigliere dem e presidente del Terzo fino al 2016, sulla riedizione in chiave locale dell'intesa Lega - 5 Stelle ha più di un sospetto: «Nel Movimento c'è un lavoro sottotraccia a favore del centrodestra di Bova». «Nulla di ufficiale continua Marchionne ma so che alcuni ex consiglieri municipali M5s stanno facendo campagna per la Lega al ballottaggio». Principali artefici dell'operazione sarebbero l'ex assessore all'ambiente del Terzo, Domenico D'Orazio, e il consigliere pentastellato Mario Novelli, fedelissimo di Capoccioni. Il primo smentisce con forza ogni abboccamento con la destra («Come sempre in questi casi, noi 5 Stelle non diamo alcuna indicazione di voto»), Novelli invece appare più possibilista. «È in atto una discussione all'interno del nostro gruppo spiega stiamo valutando se dare un'indicazione ai nostri sostenitori, anche a livello informale. Personalmente mi sento più vicino al candidato di centrodestra». E se l'ex minisindaca pentastellata Roberta Capoccioni non conferma né smentisce una qualche preferenza da parte dei suoi, il diretto interessato (Bova) non può che guardare con favore alle simpatie grilline. «Abbiamo storie diverse dice il candidato della Lega, di ritorno da un evento elettorale al mercato di via Val D'Ossola ma su alcuni temi le nostre idee possono coincidere». Di accordi non ce ne sono, l'ex vice questore di Fidene preferisce far parlare gli elettori. «Se fanno campagna elettorale per me? Ho conosciuto tanti esponenti dei 5 Stelle prima di entrare in politica dice Bova magari hanno apprezzato il mio operato».

IL CENTROSINISTRA
Sul fronte opposto, nell'entourage di Caudo, si ostenta tranquillità. «Quattromila voti da recuperare non sono pochi», minimizza un collaboratore dell'ex assessore di Ignazio Marino. «E poi noi del centrosinistra siamo molto più vicini al sentire dell'elettorato 5 Stelle, dove mi auguro non prevalga la logica dei capi bastone». Nulla da temere? «Certo, se Capoccioni facesse una dichiarazione pubblica a sostegno di Bova». C'è poi l'altra grande incognita sul voto: l'affluenza, al primo turno ferma al 26 per cento. «Certo, noi speriamo che l'apprezzamento verso il governo M5s-Lega ci dia una mano», riassume Vincenzo Di Giamberardino, di Fratelli d'Italia. «Ma sono discorsi teorici, poi c'è di mezzo il mare. Letteralmente, nel senso che molti elettori se ne andranno in spiaggia».

Ultimo aggiornamento: 19:46 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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