Metro, a Roma revocato sciopero dei manutentori

Metro, a Roma revocato sciopero dei manutentori
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Mercoledì 9 Dicembre 2015, 18:19 - Ultimo aggiornamento: 21:46

Sos licenziamenti per i lavoratori del settore manutenzione delle linee della metropolitana di Roma: per questo avevano proclamato sette giorni di sciopero dal 9 al 16 dicembre che potrebbe mettere, in caso di guasti, a rischio il servizio della metropolitana nella Capitale, in pieno Giubileo. «Lo sciopero degli addetti alla manutenzione della metro di Roma  è revocato dalle 22 di stasera a fronte del fatto che la Prefettura di Roma ci ha accordato un incontro per venerdì mattina». Lo annuncia Susanna Feliciti della Fiom.  «Con senso di responsabilità - spiega Felicetti all'Ansa - e a fronte dell'apertura ad un confronto sulla salvaguardia occupazionale dei lavoratori Caf Italia da parte della Prefettura di Roma, la Fiom ha deciso di revocare lo sciopero, a cui oggi aveva partecipato il 100% dei lavoratori. Si prevede la ripresa delle attività alle 22, garantendo così all'apertura del servizio della metropolitana di domani mattina la piena efficienza del servizio stesso».

 «Ad astenersi dal lavoro - spiega il sindacato - erano stati i dipendenti della Caf che operano presso i due depositi dell'Atac a Magliana ed Osteria del Curato. La Caf Italia è un'azienda che occupa oltre cinquanta lavoratori a Roma: sono tecnici specializzati che si occupano della manutenzione e della riparazione dei treni che viaggiano lungo le linee della metropolitana di Roma e Lido, con competenze ed esperienza particolari e qualificate. Dopo che l'Atac ha deciso di riportare al proprio interno le attività di manutenzione finora svolte dai lavoratori Caf, la società ha aperto una procedura di licenziamento collettivo, rifiutandosi persino di discutere la possibilità di ricorrere agli esodi volontari e alla ricollocazione in altri cantieri operanti sul territorio nazionale». Da qui la proclamazione dello sciopero, decisa dai lavoratori in assemblea. 


«Ci dispiace aver dovuto prendere una decisione così grave e dalle imprevedibili conseguenze sulla tenuta del trasporto pubblico - avevano spiegato i lavoratori - specialmente in una fase così importante per la nostra città come quella del Giubileo appena aperto. Ma siamo disperati. Prima della fine dell'anno molti di noi perderanno il proprio posto di lavoro, e con esso la fonte principale e molto spesso unica di sostentamento delle nostre famiglie». 

L'Autorità di garanzia per gli scioperi, «con riferimento alla proclamazione da parte di Fiom Cgil Col, di uno sciopero dal 9 al 16 dicembre 2015, riguardante il personale dipendente dell'Azienda Caf Italia, operante presso Atac, ha scritto all'organizzazione sindacale, per chiedere l'immediata revoca dello sciopero». «Allo stato, infatti, - spiega l'Autorità - dal documento di proclamazione, emergono diffuse violazioni della legge: mancato rispetto della franchigia giubilare; mancato esperimento delle procedure di raffreddamento e conciliazione; mancato rispetto del termine di preavviso; eccessiva durata della prima azione di sciopero; mancata predeterminazione delle modalità di sciopero; mancata garanzia delle prestazioni indispensabili; mancato rispetto dell'intervallo minimo tra scioperi nello stesso bacino, con riguardo allo sciopero effettuato lo scorso 4 dicembre dai dipendenti Atac aderenti al Sindacato Cambia-menti. Resta fermo - conclude - che l'Autorità si riserva l'apertura di un procedimento per valutare l'applicabilità delle sanzioni previste dalla legge».

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