Roma, Atac, roghi bus e buco sul bilancio: 1,4 mld di "rosso". A dicembre assemblea creditori

Atac, roghi bus e buco sul bilancio: 1,4 mld di "rosso". A dicembre assemblea creditori
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Domenica 11 Novembre 2018, 15:11

È una delle aziende di trasporto pubbliche più grandi d’Europa, ma anche tra quelle che possiede gli autobus più anziani e un debito monstre stimato in circa 1,4 miliardi di euro. L’Atac, la municipalizzata dei trasporti di Roma, è un malato che si sta sottoponendo ad una complessa cura per la guarigione. Si tratta del concordato preventivo in continuità, una strada difficile e ricca di ostacoli, che consiste in una sorta di accordo con i creditori sotto l’egida del tribunale.

A dicembre l’assemblea dei creditori dovrà dare l’ok definitivo al concordato sul quale si è espresso già positivamente il tribunale. L’azienda del trasporto pubblico locale ha oltre 11 mila dipendenti, e un parco bus di quasi 2.000 autobus, ma in media - secondo stime del Campidoglio - sono 1.300 quelli che riescono ad uscire ogni giorno, gli altri o sono troppo anziani, o vengono fermati dai guasti. 

«Ce l’hanno lasciata con 1 miliardo e trecento milioni di euro di debiti, soltanto 850 bus circolanti sui 2.000 necessari per garantire un servizio adeguato a lavoratori, studenti e turisti», ha sottolineato in passato la sindaca Virginia Raggi rimarcando di fatto l’aumento di mezzi in funzione. Mentre il presidente dell’Atac, Paolo Simioni, ha ricordato: «Quando sono arrivato a agosto 2017 l’azienda non riusciva più a pagare gli stipendi, i fornitori non rispondevano al telefono ed erano arrivati i primi pignoramenti dei conti correnti. Abbiamo subito preso atto della gravità della crisi e ci siamo messi immediatamente al lavoro». Tra nuovi mezzi già messi su strada e quelli in arrivo (il Campidoglio ha stanziato 167 milioni di euro per l’acquisto di 600 nuovi autobus nel prossimo triennio, 227 già disponibili a breve, e di recente ha previsto circa 18 milioni di euro per l’acquisto di altri nei prossimi 3 anni), l’obiettivo più volte esplicitato dal Comune a 5 Stelle è quello di rinnovare la flotta. Che al momento ha un’età media di oltre 12 anni. Sui bus, spesso vetusti, si registrano troppo spesso incendi - come quello divampato a bordo di un mezzo di 15 anni a maggio nella centralissima via del Tritone - o, più spesso, principi di incendio. Tanto che su twitter spopola l’hashtag #FlamBus che conteggia, con tanto di numero di linea e lungo dell’incidente, tutti i «bus flambé alla romana». 

Un capitolo a parte anche la manutenzione non sempre facile, visti i fondi, e che riguarda anche le strutture delle fermate metro, come ascensori e scale mobili, non da ultimo la scala mobile della metro Repubblica dove sono rimasti feriti alcuni tifosi russi. Iter concordatario a parte l’appuntamento di oggi col referendum, seppure consultivo, sulla messa a gara del trasporto pubblico di Roma è un test politico importante per il Campidoglio: si saprà se i cittadini, primi fruitori del servizio martoriato, sono per la strada scelta dai pentastellati o guardano alla liberalizzazione come ad una soluzione possibile. 

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