Roma, lo scuolabus non è adatto al trasporto disabili, la bimba salta la gita. La mamma: «Altro che inclusività»

Domenica 6 Maggio 2018 di Stefano Cortelletti
Ha dovuto rinunciare alla gita con la classe alla tenuta presidenziale di Castel Porziano perché Ilary, 9 anni di Ardea, affetta da tetraparesi, aveva bisogno di un mezzo speciale per il trasporto. Il pulmino prenotato, con tanto di scivolo, era stato sequestrato la sera prima dalla polizia locale per delle irregolarità prima e quello sostitutivo non aveva il servizio necessario a portare la bimba in gita.

Mamma Federica ha denunciato su Facebook quella che definisce un'ingiustizia, con un video – poi rimosso dopo la protesta di altri genitori – che documentava la partenza dei compagni di scuola, mentre Ilary, inizialmente entusiasta per quella che doveva essere la sua prima vera gita, è dovuta restare in classe. «Ho chiesto di annullare o almeno di rimandare l’uscita – ha detto la mamma –, ma non è stato fatto nulla. Altro che inclusività».

Non accetta le polemiche il dirigente scolastico Enrico Raponi sulla “sua” scuola, una realtà d'eccellenza: «La gita non poteva essere rimandata. Ci siamo dimostrati disponibili da subito, proponendo alla mamma della ragazzina alcune alternative come, ad esempio, quella di trasportarla seduta, nella massima sicurezza, sul sedile del bus, legandola con le apposite cinture e mettendole accanto due insegnanti per proteggerla; avremmo permesso alla madre di partecipare alla gita, ma la famiglia si è opposta». Il preside chiederà comunque spiegazione alla ditta di trasporti e incontrerà personalmente i genitori della bambina per un chiarimento.
Ultimo aggiornamento: 11:53 © RIPRODUZIONE RISERVATA