Roma, Amendola e Favino beffati da clan Spada: il boss si mette in posa con gli attori di Suburra

Roma, Amendola e Favino beffati da clan Spada: il boss si mette in posa con gli attori di Suburra
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Sabato 17 Ottobre 2015, 18:21 - Ultimo aggiornamento: 18 Ottobre, 16:03

Una beffa. Una sfida. Come i funerali show dei Casamonica. Francesco Spada, dell'omonimo clan di Ostia, che va alla presentazione del film Suburra e si fa le foto con Pierfrancesco Favino e Claudio Amendola. «Solo a Ostia può succedere questo», chiosa amaramente il senatore Pd Stefano Esposito che ha rivelato il fatto.

«Mi preme informare gli attori Amendola e Favino, persone serie e perbene, che tra le tante foto scattate ad Ostia, durante la presentazione del film Suburra, ne hanno una che li ritrae insieme a Francesco Spada, appartenente ad uno dei clan più potenti del litorale - scrive Esposito nel suo blog - La foto, peraltro, è stata scattata dalla sorella di 'Romolettò, cioè Carmine Spada, capoclan dell'omonima famiglia, attualmente in carcere per estorsione con l'aggravante del metodo mafioso».

«Da quando ho messo piede a Ostia ho capito che nulla è come appare e solo lì può succedere che un appartenente ad un noto clan malavitoso vada a vedere un film su se stesso, Suburra, facendosi fotografare, felice e sorridente, insieme agli attori protagonisti - conclude Esposito - Mi dispiace per gli Amendola e Favino che, ovviamente, non potevano sapere chi fosse quel personaggio accanto a loro. Spada, invece, avrà capito che il film parla di loro e dei cugini Casamonica?».

«Non sapevo nulla di questa foto. Ma in occasione delle presentazioni ci sono sempre tante persone intorno ed anche ad Ostia è stato così». Risponde così l'attore Pierfrancesco Favino, protagonista insieme a Claudio Amendola del film Suburra, ispirato alle vicenda di Mafia Capitale e ritratto con uno degli esponenti del clan Spada durante una presentazione del film ad Ostia. «Tante persone che non sai chi sono - aggiunge - oltretutto c'erano anche molte persone della sicurezza, ma nessuno ci ha avvisati...Io non se sapevo nulla, lo apprendo ora».

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