Ama, boom di multe a chi sporca: duemila al mese per rifiuti in strada e sosta davanti ai cassonetti

Giovedì 17 Maggio 2018 di Fabio Rossi

L'infrazione più ricorrente è la sosta davanti ai cassonetti, che impedisce ai mezzi dell'Ama di svuotarli. Ma tra le infrazioni più comuni al regolamento comunale per la gestione dei rifiuti urbani, sanzionate dagli agenti accertatori ci sono anche l'errata divisione dei rifiuti differenziati e il cattivo utilizzo dei contenitori condominiali, nei quartieri in cui è in vigore il porta a porta. Nei primi quattro mesi del 2018 si è registrata un'impennata di multe: 8.391 dal 1° gennaio al 30 aprile, contro le 6.558 dello stesso periodo dello scorso anno. Un incremento del 28 per cento che nasce da un giro di vite sul rispetto delle regole che la municipalizzata ha messo in campo, anche su impulso del Campidoglio, per ridurre gli ostacoli dovuti al cattivo comportamento dei cittadini, che peggiorano una sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti già soggetto a crisi cicliche.

LE VIOLAZIONI
La trasgressione più ricorrente è appunto quella relativa ai veicoli in sosta davanti ai cassonetti: da gennaio ad aprile sono state elevate 4.150 sanzioni di questo tipo, circa 1.400 in più rispetto al primo quadrimestre del 2017. Gli accertatori dell'Ama hanno rilevato punte anche di 900 veicoli in divieto di sosta in tutta la città, che impediscono il regolare svolgimento dei servizi di raccolta meccanizzata pianificati nelle 24 ore. Ogni auto parcheggiata anche di fronte a un solo cassonetto, ostacolando la manovra dei camion compattatori, può far saltare il prelievo di un'intera batteria di raccolta, che mediamente è composta da tre o quattro contenitori.

LA DIFFERENZIATA
Le altre multe hanno riguardato comportamenti non conformi alle corrette pratiche di differenziazione e conferimento dei rifiuti. Nello specifico: 1.043 sanzioni sono state elevate per errato conferimento delle diverse frazioni di rifiuto, 1.410 per errato utilizzo o custodia contenitori condominiali, 305 multe per errato conferimento dell'umido, 163 multe per l'errato conferimento di carta e cartoni, 94 multe per il multimateriale e 592 multe per «mancata differenziazione e abbandono generico» di rifiuti per la strada. Gli agenti accertatori dell'Ama ruotano in maniera uniforme su tutti i 15 municipi del territorio cittadino per multare i comportamenti scorretti.

LE TERRE DI CONFINE
Negli ultimi anni per l'Ama sono aumentati i problemi legati alle cosiddette terre di confine, ossia quelle aree del territorio capitolino confinanti con altri comuni, nelle quali si registra il fenomeno dell'abbandono o dell'errato conferimento dei sacchetti d'immondizia nelle batterie di cassonetti stradali. È stato rilevato, infatti, che troppo spesso i residenti di questi comuni, serviti attraverso il porta a porta, gettano i propri rifiuti all'interno o nei pressi delle postazioni Ama invece di conferirli correttamente nel loro territorio. Per contrastare il fenomeno del pendolarismo dei rifiuti, Ama monitora tali postazioni con cicli periodici di presidio su grandi arterie e consolari. Dai controlli svolti sulla banca dati Aci, risulta infatti che molte delle automobili su cui vengono caricati i sacchi dell'immondizia, poi conferiti in modo scorretto, sono riconducibili a residenti nei Comuni al confine con Roma. Solo nell'ultima settimana, per questa particolare circostanza sono state elevate circa 300 contravvenzioni. L'azienda stima che ogni anno vengono raccolte almeno 10.000 tonnellate di rifiuti abbandonati intorno ai cassonetti nelle terre di confine, con un costo complessivo (per la gestione e lo smaltimento) di oltre 2 milioni di euro.

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