Roma, filma gli insulti del compagno in cattedra: «Ci siamo scusati con la prof: sbagliato girare quel video»

L'alunno salito in cattedra
di Marco Pasqua
«Quel video con gli insulti l’ho girato io e forse ho sbagliato: ma con la professoressa ci siamo subito scusati». Davide (il nome è di fantasia) ha 19 anni, frequenta l’ultimo anno di un noto istituto paritario del centro storico. E’ lui il ragazzo che ha ripreso il compagno mentre, dopo essersi seduto alla cattedra, si rivolgeva ai compagni urlando “buco di c…”. Un video, quello pubblicato dal Messaggero.it, che ha subito fatto il giro del web. Ma Davide non ci sta a passare per bullo.

Una brutta scena, quella che hai ripreso con il cellulare.
«E’ vero. Ma non stavamo davvero facendo nulla di strano. Nelle scuole accadono cose ben più gravi».

Quel video è abbastanza grave…
«Le cose non sono proprio andate così. Prima e dopo il video che ho girato sono successe delle cose che voglio raccontare».

Prego..
«E’ vero, il mio amico si era seduto in cattedra al posto della professoressa e ammetto che questo potrebbe essere visto come un brutto gesto, una mancanza di rispetto nei confronti della prof. Ma se conoscesse il rapporto che abbiamo con la professoressa di inglese, cambierebbe idea. Fino a venti secondi prima che iniziassi a riprenderlo, infatti, il mio amico stava leggendo un testo di James Joyce a tutta la classe, perché glielo aveva chiesto la docente, che non aveva molta voce, e che nel frattempo stava distribuendo delle schede sui personaggi».

E quell’insulto verso i compagni?
«Era rivolto ad un nostro amico che aveva vinto una  schedina e ce la stava mostrando e, per questo, lo prendevamo in giro per la fortuna. Quello di "buco di c.." era un soprannome che gli avevamo dato, nulla di più».

Ma la professoressa non vi ha ripresi?
«Ma certo. Quando abbiamo usato quell’epiteto, ci ha subito sgridati. E noi ci siamo scusati. Di certo non si possono dire le parolacce in classe».

Ti sei pentito di aver pubblicato il video sui social?
«Sì, soprattutto viste le vicende registrate in altre scuole a Lucca e a Lecce, anche se non mi sembra paragonabile a quello che è accaduto in questo caso. Mi rendo anche conto che il mio video può fare effetto e scalpore, ma ho visto cose ben peggiori in ambienti scolastici: di certo non volevamo offendere nessuno».
Giovedì 26 Aprile 2018 - Ultimo aggiornamento: 28-04-2018 09:28

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COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 9 commenti presenti
2018-04-27 07:01:04
Ma i ragazzi......si pongono mai il problema....e pensare a quanto sono cretini ? Le ultime nuove generazioni la stanno facendo fuori dal vaso, e gli insegnanti ....non sono capaci di farsi rispettare !
2018-04-26 17:11:19
Oggi ogni scemenza è notizia da prima pagina di giornale
2018-04-26 14:44:40
Ma dù pizze da parte dei genitori probabilmente non le hanno mai prese. Non mi si venga a dire che ci vuole dialogo.
2018-04-26 12:59:26
E meno male che non volevano offendere nessuno! Nemmeno si rende conto di quello che hanno fatto! Ma quest fior fiore di gioventù che razza di genitori hanno per essere cresciuti senza neppure saper valutare la minima differenza fra il bene e il male?
2018-04-26 11:40:36
Ma perche' non proibire l'uso dei cellulari in classe? Si eviterebbero distrazioni e buffonate di questo tipo.
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