«Riccardo è in paradiso con Alfredino», commozione ai funerali di Rampi

Sabato 23 Maggio 2015 di Raffaella Troili

Franca ha perso due figli e ha ancora lacrime, Roberta accarezza il carro funebre, abbraccia la bara del marito, papà Ferdinando sembra il più forte solo perché è alto come un gigante. «Una tragedia, non abbiamo parole» ripetono amici e parenti di Riccardo Rampi, 36 anni, il fratello di Alfredino, l'altro Rampi, quel bimbo con la maglietta a strisce che tutta Italia conosceva.

Il suo cuore si è fermato l'altra sera durante un addio al celibato e ieri a Montesacro nella chiesa del Bambino Gesù, si è svolto l'ultimo addio. Lascia una giovane moglie e due figlie, Sofia, un anno tra pochi giorni, Elisa, 4 anni. E una mamma, Franca, che è una guerriera stanca. Il parroco si sofferma su lei e il marito a lungo, «sull'ulteriore prova a cui sono sottoposti» e anche «sull'insensatezza della morte, che resta un mistero. Ma Dio non abbandona nel buio della disperazione. Voglio pensare che Alfredino che non ha mai potuto giocare col fratello (Riccardo aveva 2 anni quando il piccolo precipitò nel pozzo di Vermicino), l'abbia voluto con sè in Paradiso e quando l'ha chiesto al Signore, è stato accontentato. Ora sono lì in Paradiso, abbracciati, due angeli custodi». Ma c'è chi prova rabbia, chi si attacca con le unghie alla fede. In fondo alla chiesa assiste alla cerimonia Walter Veltroni. Alla fine andrà anche lui ad abbracciare la famiglia Rampi, le parole non servono e nemmeno ci sono.

«CONVIVERE CON IL DOLORE» Gli amici girano intorno a papà Ferdinando, per proteggerlo, stargli a fianco. I volontari e il presidente del Centro Alfredo Rampi, Daniele Biondo, sempre accanto, a supportare la famiglia tanto sfortunata. La chiesa di via dei Campi Flegrei si riempie di persone di ogni età, «questa morte pone molti interrogativi, più di altre - ancora il parroco - Se ne è andato un giovane, nel pieno delle sue forze, con una moglie e due figlie che amava, stimato sul lavoro e pieno di amicizie». Il giorno prima ha incontrato Franca e Ferdinando: «Pene nel cuore ne hanno già portate tante, ieri quando li ho visti mi è sembrato di conoscerli da sempre, come tutti noi, come tutta Italia. Ma non hanno detto: perché ancora a noi, e sapete perché?

Perché col dolore ci hanno già fatto i conti. Come Gesù che non ha fatto a botte col dolore, non l'ha escluso. Cari amici escludere il dolore nella nostra vita è un'illusione, poi si impazzisce. Ho scoperto che Franca e Ferdinando hanno trovato la forza di andare avanti nell'amore nutrito l'uno per l'altro in quasi 50 di matrimonio».

Sulle panche la gente ascolta in silenzio, poca voglia di cantare, più di capire, trovare un senso. «Alfredino e Riccardo, il Signore glieli aveva donati, loro li ridonano al Signore», il parroco ci prova, anche lui a volte sembra in difficoltà, infatti ammette «rimane con tutta la fede una morte insensata». Dopo la tragedia di Vermicino, 34 anni fa, i Rampi si erano dedicati al centro dedicato ad Alfredino e al piccolo Riccardo.

«Hanno seguito entrambi con amore e dedizione - ha ricordato Daniele Biondo - gli hanno dato una vita felice, poi è successo quello che è successo, uno rischia di smarrirsi, rimanere in ginocchio, la vita è ingiusta, nessun genitore deve seppellire un figlio, a maggior ragione due. Stiamogli accanto. Vale la pena rialzarsi perché ci sono due bambine che di quell'amore hanno bisogno». Franca e Ferdinando ascoltano, fanno cenno di sì con la testa ma sembrano lontani.

«Io non sono forte - confida lei a un'amica - è che io e Ferdinando siamo un tutt'uno, io e lui». Legati fino alle fine, fianco a fianco. Resta sola, ad abbracciare la bara prima che il portellone si chiuda, la povera Roberta. La stringe a sè con amore, sulle note de Gli Angeli di Vasco Rossi. “E da qui...e da qui...qui non arrivano gli angeli, con le lucciole e le cicale. E da qui, e da qui, non le vedi più quelle estati lì». Poi il carro s'incammina verso il Verano, Riccardo raggiunge Alfredino.

Ultimo aggiornamento: 25 Maggio, 13:09

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