Roma, a Natale Ztl chiusa anche nei weekend. I commercianti: «È follia»

In due anni in centro hanno chiuso centinaia di attività e la metà di chi resiste ha difficoltà economiche

Roma, a Natale Ztl chiusa anche nei weekend. I commercianti: «È follia»
di Camilla Mozzetti
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Giovedì 17 Novembre 2022, 06:32 - Ultimo aggiornamento: 14:11

Non solo sono state respinte al mittente tutte le richieste per un'apertura eccezionale durante il periodo natalizio ma nel prossimo mese è data per certa la chiusura della Ztl Centro storico anche la domenica e il sabato pomeriggio. Il Campidoglio, per voce dell'assessore ai Trasporti Eugenio Patanè, ha risposto così alle associazioni di categoria - Confcommercio e Confesercenti - in un'ultima riunione che si è svolta qualche giorno fa. Altro che aperture eccezionali, si chiude e maggiormente rispetto alla situazione attuale. Neanche a dirlo i commercianti sono in rivolta: «Scelta folle, irresponsabile e scellerata» tuona Massimo Bertoni a capo della Federmoda Roma e «segnale di totale disprezzo da parte dell'amministrazione», rincara Fabrizio Russo presidente della Confcommercio Centro storico. Il motivo è facilmente intuibile: «Non è con una politica di divieti che si aiuta un centro storico - argomenta Bertoni - dimenticato da anni».

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LA SCELTA
All'annuncio dell'assessore dovrà seguire quantomeno un provvedimento di giunta (ancora da approvare) ma non sembrano esserci margini per un passo indietro. Verosimilmente si dovrebbe partire nella settimana dell'8 dicembre, giorno dell'Immacolata, seguendo il calendario dello scorso anno e arrivando così al ponte dell'Epifania ma c'è un ma. «Dobbiamo tenere presente che per il 4 dicembre è prevista la domenica ecologica e anche per l'8 gennaio 2023 - analizza Romolo Guasco, direttore della Confcommercio - dunque le settimane del provvedimento saranno sei e non più quattro. Come abbiamo detto all'assessore Patané l'obiettivo di fare andare in Centro tutti con i mezzi pubblici e che questi siano belli, puliti e accoglienti, non può che essere condiviso ma ci sono tempi incerti per la realizzazione e nel frattempo che succede?». Nel frattempo le associazioni di categoria accusano l'amministrazione di voler adottare un provvedimento «che vieta perché manca in Comune la capacità di organizzare», rincara Russo. «Ci hanno detto che non vogliono il caos ma i mezzi del trasporto pubblico non sono adeguati e per di più sono anche insicuri, basta vedere i furti e i borseggi - conclude Bertoni - i clienti medio spendenti si rivolgeranno altrove o alimenteranno ancora di più il commercio online, manca una visione, un progetto di rilancio, di attenzione verso il centro storico». A Milano, fanno notare, il centro resterà aperto, la possibilità di trovare taxi è ben superiore e i mezzi funzionano come funzionano a Parigi. Ma a Roma no, guerra alla circolazione privata «senza garantire una dignitosa alternativa». Dal Tridente a Largo Argentina il conto è già drammatico: negli ultimi due anni 400 attività hanno chiuso i battenti e una su due ha difficoltà economiche. «Vogliono trasformare il centro in una casba solo per i turisti privandolo ai romani? - domanda concludendo Russo - la strada intrapresa ci sembra questa».

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