Piazza Navona si accende, a Roma torna la Festa della Befana e ci sono anche i Tredicine

Già oggi le bancarelle possono aprire. Alemanni della commissione commercio: "I 20 nuovi posti? Un regalo ai soliti nomi"

Piazza Navona si accende, a Roma torna la Festa della Befana e ci sono anche i Tredicine
di Camilla Mozzetti
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Giovedì 1 Dicembre 2022, 06:17 - Ultimo aggiornamento: 06:21

Le casette verdi e i gazebo all'ombra della Fontana dei Quattro Fiumi sono tornati. Non si credeva possibile, visti i precedenti di sequestri e assegnazioni discutibili che in più di un'occasione misero in imbarazzo le giunte capitoline, aprendo perfino crisi di governo con assessori al Commercio (due quelli dell'amministrazione di Virginia Raggi) defenestrati - più o meno direttamente - proprio per l'affaire piazza Navona. Ma torna la Festa della Befana: «Siamo riusciti a ridare lustro a una festa che era praticamente spenta da anni», ha detto ieri l'assessore allo Sviluppo Economico Monica Lucarelli nel presentare questa nuova edizione. Su quanta e quale sia la rivoluzione lo si vedrà nei prossimi giorni, a festa inaugurata. Da oggi chi ha montato il proprio spazio potrà aprire ma, al momento, i problemi (o spine nel fianco?) sono di due ordini. Il primo riguarda gli spazi tra i banchi e le occupazioni di suolo pubblico dei ristoranti della piazza che, beneficiando degli allargamenti concessi sotto la pandemia da Covid, hanno davvero ristretto il campo. L'altro riguarda i protagonisti di questa nuova festa. Che appunto, assessorato al Commercio dixit, avrebbe dovuto ristabilire qualità e decoro. Mesi fa la giunta licenziò una memoria con la quale si dava mandato agli uffici di rimpinguare le postazioni rimaste vuote.

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I POSTI VUOTI

Furono dunque riaperte le domande di partecipazione ad un bando decennale che di fatto aveva visto trionfare una stessa (e solita) compagine di ambulanti. Venti banchi in tutto da riassegnare, da quelli del settore alimentare con prodotti della tradizione regionale a quelli dell'artigianato, fino ai giocattoli. Ebbene, a far domanda e a rientrare in graduatoria sono nomi che con piazza Navona hanno sempre avuto molto a che fare. Per i quattro posteggi alimentari, uno va alla società Food Store di Alfiero Tredicine e due ad un ambulante riconducibile alla stessa famiglia; dei sei banchi per l'artigianato ecco ancora Alfiero Tredicine ed il fratello Mario. Cinque su venti, non è certo la totalità ma sono molti considerati quelli già in mano alla famiglia. «Le assegnazioni parlano da sole - commenta Andrea Alemanni, presidente della Commissione Commercio - La questione è semplice, basta leggere i nomi. Integrando il bando semplicemente abbiamo fatto un regalo di Natale. Ma non ai romani. E lo vedremo dal livello della Piazza». Il punto dolente risiede nella nomenclatura dell'appuntamento perché la Festa della Befana è classificata come fiera e questo permette ad una certa categoria di ambulanti, in base ai criteri richiesti per la partecipazione (l'anzianità per dirne uno) di vincere o comunque avere la meglio su altri, almeno nel settore alimentare. Chi dei precedenti assessori provò a cambiare le carte in tavola, casualmente poi si dimise. «Abbiamo messo a punto un bando che privilegiasse le eccellenze, inserendo novità nelle assegnazioni che andavano a premiare donne, giovani e artigiani. Il risultato è che in questa edizione troveremo giostrai, librai, artigiani, una giovane creatrice di presepi. Abbiamo voluto dar largo spazio alla cultura e creare un evento a misura di bambini e famiglie. Invece di concentrarci su un cognome metterei in evidenza la novità di una festa che da anni era morta. Si vuol creare una polemica a tutti i costi? Bene, la risposta la darà la piazza», risponde l'assessore Lucarelli. Non resta dunque che la prova della piazza. E naturalmente il parere dei romani.

 

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