Roma, al Colosseo il racket dei salta-fila. «Paga il pizzo o sei morto»: arrestati due fratelli

Ieri gli ultimi due arresti: i taglieggiamenti subiti dalle guide turistiche davanti al monumento. E ricompaiono i centurioni

Roma, al Colosseo il racket dei salta-fila. «Paga il pizzo o sei morto»: arrestati due fratelli
di Michela Allegri e Francesco Pacifico
4 Minuti di Lettura
Giovedì 8 Dicembre 2022, 00:01 - Ultimo aggiornamento: 10:35

Minacce ed estorsioni, ma anche abusivismo e pestaggi all’ombra del Colosseo. Dopo l’arresto di 3 centurioni avvenuto la scorsa settimana, ora a finire in manette sono due “saltafila”, con un passato da gladiatori e con diversi precedenti penali. Avvicinavano le guide turistiche nel Parco archeologico e le minacciavano: se volevano continuare a lavorare, e a vivere, dovevano pagare una percentuale per ogni persona che visitava l’anfiteatro più famoso del mondo. Un fenomeno, quello dell’illegalità che dilaga ai piedi del monumento, con cui quasi tutte le giunte hanno dovuto fare i conti e che non è mai stato davvero risolto, tra ordinanze, divieti non rispettati e ricorsi al Tar. Tanto che uno degli indagati, facendo a pezzi un verbale di una multa, si è vantato di non avere mai pagato nulla, nonostante i reati commessi.

Colosseo, gladiatori minacciano turisti e pretendono fino a 500 euro per un selfie: arrestati per estorsione

LE MINACCE

«I soldi che fai li devi dare a me», avrebbero detto i due saltafila arrestati a una delle vittime, prima di colpirla con un pugno in faccia e calci in tutto il corpo, in pieno giorno e di fronte a decine di persone. Erano arrivati anche alle minacce di morte: «Non puoi stare qui, questo è il posto mio, vattene altrimenti ammazzo te, tua figlia. Se hai un marito meno pure lui». Non solo: «Ti vengo ad ammazzare sotto casa». Con le accuse di minacce, estorsione e lesioni, sono finiti ai domiciliari i fratelli Manuel ed Eugenio Sonnino che, in passato, nella veste di centurioni, si erano scagliati contro i vigili che li avevano multati. Le vittime accertate, per il momento, sono due guide turistiche regolari e due abusive. La prima denuncia è del 23 agosto: un intermediario turistico abusivo, si è presentato negli uffici del commissariato Celio e ha raccontato di essere stato aggredito. Il pestaggio è stato immortalato da un testimone con il cellulare.

 

ILLEGALITÀ DIFFUSA

Dalle indagini, coordinate dalla pm Silvia Santucci, è emersa la condizione di degrado che dilaga di fronte al Colosseo: nella piazza, sottolinea il gip, ci sono tantissimi soggetti che svolgono l’attività abusiva di «intermediazione turistica» e di «saltafila». Avvicinano i clienti e li accompagnano dai complici a comprare ticket. Un microcosmo nel quale i Sonnino sembrano avere agito come supervisori violenti, secondo l’accusa. Un’attività illegale che, nonostante sanzioni e inchieste, non è mai stata arginata. Un episodio è eloquente: quando uno dei fratelli è stato invitato dagli agenti a mostrare un documento si è vantato di non avere mai avuto conseguenze. «Non mi potete fare un c... - ha detto facendo a pezzi una copia del verbale - la sanzione è amministrativa, ce n’ho un milione, ma tanto non le pago... non mi hanno fatto un c... quando ho spaccato la spada nella testa di un vigile, che mi fate voi?».

Il 2 novembre, a presentarsi in commissariato è stata una guida regolare: ha raccontato di essere vittima di estorsioni ormai da un anno. Il giorno dopo a denunciare è stata una collega. La guerra del Campidoglio a centurioni e saltafila va avanti da decenni: nel 2002: durante l’amministrazione Veltroni venne ipotizzato un albo, per evitare un sovraffollamento di figuranti. Stessa proposta arrivata molti anni dopo con la giunta Alemanno, che firmò anche un’ordinanza per tenere i gladiatori lontani dal Colosseo. Tutto inutile. Nel 2015 a provarci era stato il prefetto Tronca, con due ordinanze confermate da Virginia Raggi, una però cancellata dal Tar. Gli effetti pratici, però, sono stati limitati.

© RIPRODUZIONE RISERVATA