Colosseo, gladiatori minacciano turisti e pretendono fino a 500 euro per un selfie: arrestati per estorsione

Indagini della Procura dopo la denuncia di diversi turisti

Colosseo, centurioni minacciano turisti e pretendono 150 euro per un selfie: arrestati per estorsione
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Sabato 26 Novembre 2022, 10:10

Truffa al Colosseo. In costume da centurioni e gladiatori avrebbero preteso, anche con minacce e violenze, del denaro dai turisti dopo un «selfie imperiale». Gli agenti della Polizia di Stato del commissariato Celio, a seguito delle indagini coordinate dalla Procura di Roma, hanno eseguito un'ordinanza di applicazione della misura cautelare, emessa dal giudice per le indagini preliminari, nei confronti di tre uomini, gravemente indiziati del reato di estorsione in relazione ad una antecedente rapina.

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Nell'ambito dei servizi di prevenzione, disposti dal questore di Roma, seguendo le indicazioni emerse in sede di Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica, nell'area del parco archeologico del Colosseo, il commissariato Celio ha raccolto, nei mesi di agosto e settembre 2022, alcune denunce di turisti stranieri ai quali erano stati estorti fino a 500 euro. Identico il modus operandi raccontato: degli uomini vestiti da gladiatore/centurione, dopo aver invitato le vittime a farsi una foto con loro nella cornice dell'anfiteatro Flavio, pretendevano, anche con violenze e minacce, un pagamento in contanti. In particolare, un turista del nord Italia ha denunciato di essersi sentito chiedere 40 euro per la «classica» foto; al suo rifiuto, due dei tre indagati, dopo averlo bloccato e circondato, con la minaccia di picchiarlo, gli avrebbero estorto 150 euro. In un altro episodio, i tre indagati avrebbero attirato l' attenzione di un turista irlandese e, dopo aver scattato il selfie, avrebbero preteso il pagamento della foto. Al rifiuto della vittima, che rispondeva di non avere soldi, lo avrebbero costretto ad andare al bancomat più vicino, circondato e spintonato. La vittima ritirava e consegnava la somma di 200 euro. I 3, non soddisfatti, l'avrebbero indotta ad andare di nuovo al bancomat e prelevare altri 50 euro.

I tre uomini, adesso, sono stati fermati dalla polizia che - grazie al supporto della scientifica e sotto il coordinamento della procura - li ha identificati e ha raccolto le prove necessarie a ottenere una misura cautelare dal Gip del tribunale di Roma. La misura è stata eseguita nei giorni scorsi dagli agenti del commissariato Celio. Due degli indagati si trovano quindi agli arresti domiciliari mentre, il terzo indagato, in mancanza di un luogo idoneo per la detenzione in casa, è stato accompagnato in carcere.

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